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Dopo circa due anni e mezzo di boicottaggio dei lavori parlamentari, il Partito democratico albanese – principale schieramento dell’opposizione – è tornato in Parlamento questa mattina per la seduta costitutiva dell’organismo legislativo emerso dopo il voto dello scorso 25 aprile. Il Parlamento sarà chiamato, quale uno dei primi impegni, a votare la fiducia al terzo governo socialista guidato dal primo ministro Edi Rama. Quest’ultimo ha annunciato la scorsa settimana, durante l’assemblea nazionale del Partito socialista, la composizione del terzo governo da lui guidato dopo la vittoria alle elezioni di fine aprile. Nel ruolo di vicepremier, Arben Ahmetaj sostituirà Erion Brace in carica negli ultimi otto anni.

Come ministra degli Esteri e degli Affari europei è stata confermata Olta Xhacka, così come Bledi Cuci alla guida del ministero dell’Interno. Altre conferme sono quelle di Belinda Balluku alla guida del ministero dell’Energia e delle Infrastrutture, di Niko Peleshi come ministro della Difesa, di Elva Margariti ministra della Cultura, e di Ogerta Manastirliu come ministra della Salute. La nuova ministra della Giustizia sarà Ulsi Manja, mentre a Delina Ibrahimi è stata affidata la guida del dicastero delle Finanze. Un’altra donna guiderà il ministro dell’Istruzione, dello Sport e dei Giovani, Evis Kushi, così come quelli dell’Agricoltura e del Turismo, rispettivamente affidati a Frida Krifca e Mirela Kumbaro.

Ampia rappresentanza femminile anche per i ruoli di sottosegretario alla presidenza del Consiglio: a Bora Muzhaqi è stato affidato quello per i Giovani, a Milva Ikonomi quello per i Servizi, a Edona Bilali quello per la Protezione dell’imprenditoria, ed a Elisa Spiropali quello dei rapporti con il Parlamento. Damian Gjiknuri sostituirà Taulant Balla come nuovo segretario generale del Partito socialista.

Il primo ministro albanese Edi Rama ha nominato inoltre l’ex ministra dell’Istruzione Lindita Nikolla come nuova presidente del Parlamento. La sua nomina dovrà essere formalizzata con l’approvazione da parte del nuovo Parlamento di Tirana. Si tratta della seconda donna a ricoprire questa carica dall’indipendenza del Paese balcanica. Il premier Rama ha parlato di Nikolla come di “una donna con una lunga storia di contributi e esperienze nella nostra famiglia politica”. La nomina è stata fatta durante la riunione del Partito socialista, apertasi oggi. Nel suo intervento Rama ha anche annunciato la volontà di lavorare per ottenere un quarto mandato. “Il nostro dovere verso coloro che hanno creduto in noi, e certamente verso l’Albania stessa, è di avere l’onore di guidare il Paese per un terzo mandato consecutivo facendo l’impossibile per essere riconfermati dopo 4 anni”, ha dichiarato il premier albanese.

Il presidente dell’Albania Ilir Meta ha fissato al 10 settembre la data per la prima riunione del nuovo Parlamento di Tirana, risultato dalle elezioni del 25 aprile. La prima riunione del nuovo Parlamento segnerà l’avvio della decima legislatura in Albania e prevede le procedure di voto per l’elezione del nuovo presidente dell’organismo legislativo. La riunione del Parlamento apre inoltre le porte al terzo mandato per il premier Edi Rama alla guida del governo. Il Partito socialista ha ottenuto la maggioranza assoluta alle ultime elezioni con 74 seggi (su 140 del Parlamento di Tirana); il Partito democratico è la seconda forza politica con 59 seggi; il Partito socialista per l’integrazione (Lsi) è terzo con 4 seggi; altro schieramento rappresentato in aula è il Partito socialdemocratico (Psd) con 3 deputati.

Il Partito democratico ha perso per la terza volta consecutiva le elezioni parlamentari in Albania, vinte ancora una volta ad aprile dai socialisti guidati dal premier Edi Rama. Dopo oltre due anni di boicottaggio dei lavori parlamentari, il Partito democratico ha comunque annunciato la volontà di tornare a partecipare ai lavori in aula dall’inizio della nuova legislatura a settembre. Il premier Rama ha invitato l’opposizione a collaborare, mentre l’ex premier Sali Berisha – che rimane un esponente di punta del Partito democratico guidato da Lulzim Basha – ha definito un’eventuale cooperazione tra l’opposizione albanese e il governo socialista come “il più grande dramma” per l’Albania e per i suoi cittadini. Berisha nelle scorse settimane ha escluso categoricamente tale cooperazione con il governo Rama, rimarcando al contempo la sua volontà di entrare nel nuovo Parlamento di Tirana a settembre.

“L’opposizione è l’unica speranza per far cadere il narco-Stato”, ha dichiarato Berisha accusando il governo albanese in carica e ribadendo la sua determinazione ad entrare nel nuovo Parlamento come deputato. L’ex premier albanese Berisha si è detto “impaziente” di tornare nel nuovo Parlamento di Tirana che sarà formato a settembre dopo le elezioni di fine aprile. “Non vedo l’ora. Sono uno dei fondatori del Parlamento pluralista in Albania, per cui non vedo l’ora”, ha dichiarato a luglio Berisha, esponente del Partito democratico all’opposizione.

fonte novanews

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