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A Sofia un italiano crea un sodalizio che apre le porte europee verso l’arte, le religioni e le scienze mondiali: Paolo Palomba fonda EGA, European Gate to Arts

Paolo Palomba, nato a Roma, sceglie di vivere e lavorare ad Arles in Francia agli inizi degli anni ’90. Ha sempre amato la fotografia e questa è la città dei “Rencontres Internationales  Photographiques”. Apre un Atelier e vive nella città di Van Gogh per quasi 20 anni. All’Avana, durante il Festival della Moda latina americana ed europea nel 1984,  quando è Direttore di Innovazione e Sviluppio della Valentino SpA,  conosce Alberto Korda, il fotografo del Che: mitica la sua foto con il basco. Dopo le esperienze a cavallo del secolo, in collaborazione con enti locali e della Commissione europea,  della promozione di  Atelier a Berlino, Arles, Bruxelles e Roma – sente l’esigenza di continuare questa ricerca. Organizza eventi di cultura, progetti di cooperazione internazionale a Roma come presidente Atelier PAEMA-Spazio Urbano Protetto, e vice presidente della Fondazione Maitreya, Istituto di cultura buddhista.

La difficoltà a viaggiare dovuta alla pandemia lo spinge a creare l’Associazione EGTANIA-EGA – European Gate to Arts e ad aprire a Sofia, dove vive da tre anni,  la “Vetrina” dell’ associazione e il LAB Photo-Synchronicity.

Come e quando è nata l‘Assocciazione EGA – European Gate to arts e che obiettivo ha?

L’associazione è nata dopo le esperienze maturate in oltre 30 anni di attività manageriali nel campo dello sviluppo economico locale e nella valorizzazione dei potenziali di cui la cultura è risorsa strategica. Creatività, cultura e arte sono il lievito straordinario che da sempre incrementa il patrimonio identitario dell’Europa. In parallelo a questi percorsi professionali mi sono dedicato a conoscere le culture dell’oriente, apprezzando  la portata delle  filosofie e delle pratiche spirituali  connesse. Queste  due vie mi hanno portato a considerare  che i diversi approcci possono  dare apporti straordinari se tendono ad integrarsi. Integrazione davvero necessaria oggi  per sostenere la trasformazione tecnologica, economica, e la qualità della vita di tutti noi cittadini in transito verso scenari impermanenti  di un mondo  sempre più complesso, sollecitato a sfide che dovremo  vincere. È in questo quadro che è nata l’idea di promuovere un’Associazione culturale, curiosa di raccogliere energie e culture “cross border”. EGTANIA – EGA è stata fondata nel 2020 con l’obiettivo di promuovere lo scambio culturale nel campo delle arti e altre discipline, sociali, religiose e scientifiche. Nella sua Vetrina (galleria) EGA presenta in miniatura gli eventi artistici  d’importanza europea e mondialie.

Perché ha deciso di stabilire la sede a Sofia, in Bulgaria?

EGA nasce a Sofia, ultima capitale europea a est, terza città più ricca di storia del vecchio continente, strategica “porta” europea che guarda al futuro, all’Eurasia. Valorizzare e reinterpretare il suo passato, la via della seta, crocevia di culture e fedi diverse. EGA vuole essere un laboratorio di opportunità e cooperazione, dove i contributi internazionali di artisti, operatori culturali, creativi e innovatori generano scambi, sfide e azioni in un percorso di crescita individuale e sociale.

Lei fa parte del Tavolo Interreligioso. Qual è la connessione tra l’arte e le religioni?

Da più di dieci anni sono membro del Tavolo Interreligioso di Roma (www.tavolointerreligioso.org), un luogo di dialogo  tra le fedi (Ebraismo, Protestantesimo, Ortodossia, Islam, Buddhismo, Induismo)  con rappresentanze di   livello nazionale, che ha promosso in oltre venti anni di attività progetti ed incontri dove  l’attenzione  ai temi sociali e ai valori delle diverse tradizioni di fede e di cultura hanno trovato nella tutela delle diversità nei luoghi  pubblici, nelle scuole, nelle carceri e recentemente nei luoghi di cura, azioni significative. Tra i tanti progetti realizzati, ricordo  la sigla di protocolli fortemente innovativi come quello con la ASL Roma 1,    per creare uno “Spazio di silenzio, preghiera e meditazione” all’interno dei più antichi ospedali di Roma  o per la stesura  del “Manifesto sul fine vita”, firmato da tutte le chiese italiane, iniziativa  riconosciuta meritevole del premio promosso dalle Nazioni Unite dell’ONU per il 2019 nell’ambito dell’ “World Interfaith Harmony Week”. Il Tavolo Interreligioso di Roma in occasione della WIHW ha anche  organizzato per tre anni (2016-2019) una mostra Lo spirituale nell’arte: Espressioni di armonia tra le fedi ospitata nello spazio museale della Grande Moschea di Roma che ha riunite opere legate alla spiritualità di artisti di diversa appartenenza di fede e di cultura accomunati nel dialogo e nel reciproco rispetto delle appartenenze per sottolineare  come la spiritualità declinata nelle diverse forme artistiche possa essere un costruttivo terreno di incontro, conoscenza e amicizia tra fedi e culture. La mia pratica buddhista e la mia cultura umanista, filosofica mi ha permesso di ricoprire in questi anni  il ruolo di direttore del Tavolo.

Il prossimo evento che sta organizzando l’Associazione EGA?

La mostra  fotografica “Nuvole e architetture. Sotto il cielo di Sofia” ha inaugurato lo spazio Vetrina nello scorso luglio. In questi giorni, stiamo organizzando l’allestimento della mostra Cosmic Octopus dell‘artista argentino Blas Vidal. L‘inaugurazione si terrà l’8 ottobre. Cosmic Octopus presenta 9 disegni a colori a matita e grafite, una sintesi della concezione dell’artista. Blas Vidal è nato nella capitale, Buenos Aires nel 1942, dove vive e lavora. Dal 1967 ha realizzato 30 mostre individuali e un centinaio di mostre collettive, è stato premiato più di 35 volte dalle istituzioni argentine di arti plastiche. Le sue opere fanno parte di numerose e importanti collezioni private e museali argentine. Con la mostra dell’artista argentino EGA – European Gate to Arts inaugura il suo programma di cooperazione culturale 2021-2022 nell’anniversario dei 90 anni di relazioni tra Bulgaria e Argentina. L’inaugurazione sarà accompagnata da performance musicale di musicisti argentini. L’evento si svolge con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Argentina in Bulgaria. (La pagina Facebook dell‘evento)

Quale sarà il futuro dell’arte secondo lei?

Nelle diverse culture e tradizioni religiose l’arte, soprattutto visiva, può aiutare le persone senza un background culturale comune ad avvicinarsi, ricercare il bello e il bene comune poiché ci fa provare empatia con l’altro e il mondo che ci circonda. La ricerca della bellezza comporta e produce sensibilità, attenzione all’alterità e per questo le varie espressioni artistiche uniscono gli uomini le culture e le fedi. E sarà sempre così.

fonte ilvelodimaya.eu

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