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Martedì, il Parlamento ha approvato nuove norme europee per aiutare le autorità nazionali a confiscare i proventi derivati da reati. Oggi, meno dell'1% dei proventi di reati come il traffico di droga, quello di esseri umani, la contraffazione, il traffico e il contrabbando di armi di piccolo calibro sono confiscati. Il disegno di legge, già informalmente concordato con i governi nazionali, è parte di una più ampia strategia dell'UE per combattere la frode e la corruzione.

"La nostra priorità deve essere quella di poter "seguire" il flusso di denaro attraverso le frontiere e assicurare la confisca dei profitti criminali. Solo allora potremo sperare di ridurre la grande criminalità. Mandare alcuni criminali in galera lasciando il loro denaro sporco in circolazione è intollerabile" ha affermato la relatrice Monica Luisa Macovei (PPE, RO).

Confisca dei proventi di reato

Il disegno di legge impone agli Stati membri di procedere alla confisca dei proventi di reato a seguito di una condanna penale definitiva. Ciò consentirà alle autorità di confiscare i proventi anche se l'indagato o l'imputato è malato o in fuga, ad esempio tramite procedimenti in contumacia.

Estendere i poteri di confisca

Le nuove norme consentiranno agli Stati membri di procedere alla confisca dei beni ottenuti mediante attività criminali dello stesso tipo, tra cui ad esempio casi di corruzione attiva o passiva nel settore privato, corruzione attiva o passiva in cui sono coinvolti funzionari delle istituzioni UE o gli Stati membri, la partecipazione a un'organizzazione criminale, la pornografia infantile o la criminalità informatica.

Recupero dei proventi acquisiti da terzi

Il sequestro dei proventi acquisiti da terzi sarà consentito "solo se il terzo sapeva o avrebbe dovuto sapere che il bene era stato trasferito per evitare la confisca o se era stato ceduto a titolo gratuito o in cambio di un importo notevolmente inferiore al suo valore di mercato".

Il riutilizzo sociale dei beni confiscati

Nel testo si afferma che gli Stati membri dovrebbero adottare misure che consentano l'utilizzo dei beni confiscati per interesse pubblico e ne incoraggino il riutilizzo sociale.

Prossime tappe

L'accordo dovrebbe essere formalmente approvato dal Consiglio nelle prossime settimane. Gli Stati membri avranno 30 mesi di tempo per trasformare la direttiva in legislazione nazionale. L'Irlanda parteciperà all'accordo, al contrario di Regno Unito e Danimarca.

Esito della votazione: 631 in favore, 19 contrari, 25 astenuti. Fonte: http://www.europarl.europa.eu/

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