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Europa

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L'aniversario dei 60 anni dell'Unione si è consumato in una Roma blindata,all'interno della zona verde, tra le mura dei palazzi e con la solita fotografia di rito con l'unico segno visibile oltre ai discorsi consueti, le firme dei 27 paesi sulle tanto discusse conclusioni intese al rilancio dell'iniziativa Europea. E' sembrato di vedere un'Europa accerchiata, impaurità, chiusa nelle figure dei propri governanti che ormai soffrono e accettano con rassegnazione il loro distacco dai popoli delle Nazioni che rappresentano. Avrei visto una festa dei popoli, organizzata in ogni paese, come si fa con ogni aniversario che si rispetti e che rappresenta uno slancio utopico e un ideale da perseguire. Avrei visto,i cittadini Europei nelle strade, la musica, gli artisti di strada, iniziative culturali ovunque, feste, raduni, folklore in rappresentanza di tutti i popoli Europei e delle loro differenze culturali. Avrei visto i mercatini, il cibo, le categorei di lavoratori, la moda, uno show continuo almeno per un paio di giorni, dove le persone si scambiassero l'orgoglio di essere Europei, si discutesse d'Europa; ci fossero dei Gazebo dove inoltrare proposte sulla normativa Europea, sui trattati, sulla scuola, la sanità il welfare, il lavoro. Così che tramite la partecipazione ad una festa, si ricreassero le condizioni per la condivisione dell'identità Europea.

Invece quella firma appare perfino ridicola e banale, qualcosa che assomiglia di più ad un trofeo da appendere e che già il giorno dopo verrà disatteso e annacquato.
Se non si esce dalla cornice dei palazzi, dal continuo convivio delle cerimonie e delle fotografie di gruppo, diventa sempre più difficile sentirsi veramente parte di un'unica Nazione, l'EUROPA, dove ognuno con le proprie differenze e pecularietà vedrebbe avanzare la partecipazione ad un progetto che rappresenta i popoli.
L'invito ai Governanti ad uscire dalle stanze e a creare le condizioni di una democrazia partecipativa dove i popoli abbiano finalmente voce e decidano il loro futuro.

 


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Parlamento europeo

La Bulgaria ha 17 Eurodeputati nel Parlamento Europeo – è l'unico organo eletto dai cittadini europei.

Consiglio dell'UE

Nel Consiglio i ministri nazionali si incontrano periodicamente per adottare direttive e coordinare le politiche dell'Unione. Alle riunioni del Consiglio partecipano regolarmente i rappresentanti del governo bulgaro, a seconda del settore politico in questione.

Presidenza del Consiglio dell'UE

Il Consiglio dell’UE non è presieduto in permanenza da un’unica persona (come ad esempio la Commissione o il Parlamento). I suoi lavori sono infatti guidati dal paese che detiene la presidenza semestrale di turno del Consiglio.

Durante questi sei mesi, i ministri del governo di tale paese presiedono le riunioni del Consiglio nei rispettivi settori di competenza, contribuendo a fissarne l’ordine del giorno, e facilitano il dialogo con le altre istituzioni dell’UE.

Date della presidenza bulgara:gennaio-giugno 2018

Commissione europea

Le dimissioni della vicepresidente Georgieva sono effettive a partire dal 31 dicembre 2016. Il suo portafoglio è attualmente affidato al commissario Oettinger

La Commissione è rappresentata in ciascuno Stato membro dell’UE da un ufficio locale, detto Rappresentanza della Commissione in Bulgaria

Comitato economico e sociale europeo

La Bulgaria ha 12 rappresentanti nel Comitato economico e sociale Europeo . Questo organo consultivo, che rappresenta i datori di lavoro, i lavoratori e altri gruppi di interesse, viene consultato sulle proposte legislative per avere un’idea più precisa del possibile impatto sulla realtà sociale e del lavoro nei paesi membri.

Comitato delle regioni

La Bulgaria conta 12 membri nel Comitato delle regioni, l'assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell'UE. Questo organo consultivo viene consultato sulle proposte legislative per assicurare che tengano conto delle esigenze di ciascuna regione dell’UE.

Rappresentanza permanente presso l'UE

La Bulgaria comunica inoltre con le istituzioni dell’UE attraverso la sua rappresentanza permanente a Bruxelles. Similmente a una "ambasciata bulgara presso l’UE", il suo compito principale consiste nell’assicurare che le politiche e gli interessi del paese siano perseguiti nel modo più efficace possibile a livello dell’Unione.

Bilancio e finanziamenti

Qual è il contributo della Bulgaria al bilancio dell'UE e quanti finanziamenti riceve?

I contributi finanziari degli Stati membri al bilancio dell’UE vengono ripartiti equamente, in base alle rispettive possibilità. Più grande è l'economia del paese, maggiore il suo contributo, e viceversa. Il bilancio dell’UE non mira a ridistribuire la ricchezza, bensì si concentra sulle esigenze di tutti i cittadini europei in generale.

Rapporti finanziari della Bulgaria con l’UE nel 2015

  • spesa totale dell’UE in Bulgaria: 2,730 miliardi EUR
  • Spesa totale dell’UE in % del reddito nazionale lordo della Bulgaria (RNL): 6,38 %
  • contributo complessivo della Bulgaria al bilancio dell’UE: 0,424 miliardi EUR
  • contributo della Bulgaria al bilancio dell'UE in % del suo RNL: 0,99 %

Progetti finanziati dall’UE in Bulgaria

Il denaro versato nel bilancio dell’Unione europea dalla Bulgaria contribuisce a finanziare programmi e progetti in tutti i paesi dell’UE: costruzione di strade, sovvenzioni per la ricerca, la tutela dell’ambiente, ecc.

Una delle problematiche recenti nei rapporti con l’UE riguarda il problema dell’immigrazione clandestina e incontrollata, la ben nota “ rotta dei Balcani “ e il controllo della frontiera con la Turchia.

Uno dei progetti più importanti che l’UE sostiene in Bulgaria tra gli altri, è il trattamento delle acque reflue a Veliko Tarnovo per migliorare le condizioni d’inquinamento del fiume Danubio.

 

Fonte: (UE)

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Grazie a un accordo informale con il Consiglio approvato dal Parlamento mercoledì, i nomi dei proprietari effettivi delle imprese dovranno essere elencati in registri centrali, presenti in tutti i Paesi dell'UE, accessibili sia alle autorità sia alle persone con un "interesse legittimo", come ad esempio i giornalisti investigativi.

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Alexander Nevskij

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