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La costruzione di un inter-connettore per le forniture di gas naturale tra Bulgaria ed ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Fyrom): questo il tema al centro dell'incontro di ieri a Sofia, nel quadro del memorandum bilaterale di cooperazione nel settore energetico. Secondo quanto riferisce l'agenzia "Mia", a presiedere l'incontro per le due delegazioni sono stati il ministro dell'Energia bulgaro Temenuzhka Petkova e il ministro dell'Economia macedone Kreshnik Bekteshi. La cooperazione nel settore energetico tra Fyrom e Bulgaria è stata individuata dai due ministri come un elemento decisivo per assicurare le forniture nei paesi dei Balcani. La mancanza di infrastrutture adeguate è stata evidenziata inoltre come un elemento essenziale anche per il rafforzamento delle prospettive di integrazione europea della regione balcanica, inserita da Sofia tra le priorità della sua presidenza di turno del Consiglio Ue a partire dal primo gennaio 2018.                                                                                                                                                                                                               Fonte:Agenzia

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Il piano per la realizzazione dell’Interconnettore del gas Grecia-Bulgaria (Igb) è giunto nella sua fase finale. Lo ha detto l’amministratore delegato della jointventure Icgb (operatore del progetto), Teodora Georgieva, all’agenzia di stampa azera “Trend”. Il piano di adempimento include i principali passi necessari a garantire l’inizio dei lavori di costruzione del gasdotto, ha spiegato la Georgieva. “L’avvio della costruzione dell’Igb è prevista nel 2018. Dopo l’adozione della decisione definitiva, che è attesa per il prossimo anno, saremo in grado di fare richiesta per i permessi di costruzione in Grecia”, ha detto l’Ad. Il 12 settembre scorso il ministero dello Sviluppo regionale di Sofia ha erogato i permessi di costruzione sul territorio bulgaro. I permessi si riferiscono ai distretti di Stara Zagora, Haskovo e Kardzhali districts. L’Igb è un gasdotto che consentirà alla Bulgaria di ricevere il gas dell’Azerbaigian, in particolare, quello prodotto dal giacimento di Shah Deniz. L’interconnettore verrà collegato, infatti, al gasdotto transadriatico (Tap), attraverso il quale il gas del giacimento azero arriverà nei mercati europei. La capacità iniziale dell’Igb sarà di 3 miliardi di metri cubi di gas e il costo stimato del progetto si aggira intorno ai 240 milioni di euro.       Fonte:Agenzia

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La Russia è pronta ad assicurare le forniture di gas sia alla Bulgaria che alla Grecia tramite il gasdotto Turkish Stream: lo ha dichiarato il ministro dell'Energia di Mosca, secondo quanto riferisce oggi l'agenzia di stampa bulgara "Sofia news agency". "Stiamo discutendo costantemente questi aspetti con i paesi interessati a ricevere il gas dalla Russia, incluse la Grecia e l'Italia. La Bulgaria è ora nuovamente parte dell'iniziativa per fornire il gas russo attraverso il paese", ha affermato Novak. "Questo sono tutte questioni su cui oggi stiamo lavorando - ha aggiunto il ministro russo -. Penso che ora sia una buona idea quella di parlare di quale è l'area più sviluppata. Queste e altre aree sono interessanti sia per i fornitori russi che per i consumatori. Abbiamo molto gas e, se necessario, possiamo fornirlo sia alla Grecia che alla Bulgaria". Secondo Novak, "l'aspetto principale è ora relativo al fatto che vengano ottenute tutte le conferme necessarie per quanto riguarda l'Unione europea e la Commissione europea, in modo che ci siano garanzie per l'attuazione di questi importanti progetti infrastrutturali". 

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