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I prezzi dell'elettricità e del riscaldamento dovrebbero aumentare il 1 ° luglio. Il costo dell'elettricità delle famiglie salirà dell'1,89%, è diventato chiaro dopo una discussione pubblica nella Commissione per la regolamentazione dell'energia e dell'acqua.L'aumento del prezzo finale è parecchie volte inferiore a quello richiesto dalle tre società di distribuzione di energia elettrica. Per gli abbonati CEZ, l'aumento sarà dell'1,7%, per EVN - 1,8% e per i clienti Energo Pro del 2,6%.BGNES ricorda che CEZ Electro Bulgaria ha proposto di aumentare il tasso di notte del 51% per chilowattora e il tasso giornaliero del 5%. L'EVN ha richiesto un aumento della tariffa giornaliera del 6,19% e la tariffa notturna del 21,6%. Secondo le richieste della Commissione per la Commissione per la regolamentazione dell'energia e dell'acqua, l'aumento maggiore è stato richiesto dalla società di teleriscaldamento di Bourgas: 9,06%, teleriscaldamento Pleven - 6,12%, Pernik District Heating Company - 4,16% e quelli di Ruse e Sliven - oltre il 3% Per Sofia, il prezzo offerto è di circa l'1,5%, e per Plovdiv potrebbe anche diventare più economico, il prezzo del calore nella capitale è di 79 BGN per megawattora, mentre a Plovdiv è di 82 BGN.Tuttavia, questi conti non riflettono la domanda di Bulgargaz - aumentare il prezzo del gas del 16%. Se i prezzi del gas saliranno di oltre il 5%, i prezzi dell'elettricità, del riscaldamento e dell'acqua calda saliranno a luglio, e i prezzi finali diventeranno chiari alla fine di giugno.

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La commissione bulgara per la tutela della concorrenza, CPC, ha infatti bloccato due gare d’appalto pubbliche sul progetto dopo la presentazione di alcuni ricorsi

L’Interconnector Grecia-Bulgaria (Igb), il collegamento al Corridoio meridionale del gas pensato per rifornire Sofia, è in ritardo a causa dei ricorsi presentati sui lavori. Vladislava Tsekova, dellaICGB Investment, incaricata di completare la costruzione dell’interconnettore, ha ammesso che l’azienda auspica di tornare presto in pista con i lavori. “Abbiamo motivo per ritenere che sono in gioco importanti interessi statali che consentono la prosecuzione delle procedure, nonostante i ricorsi”, ha detto la Tsekova. La commissione bulgara per la tutela della concorrenza, CPC, ha infatti bloccato la scorsa settimana due gare d’appalto pubbliche sul progetto energetico destinato a ridurre la dipendenza della regione dal gas russo. La sospensione delle gare d’appalto rischia di ritardare la costruzione della parte bulgara del gasdotto oltre la scadenza fissata dal governo di Sofia.

Il governo di Boyko Borissov sperava di iniziare la costruzione dell’infrastruttura entro il 28 giugno, al termine del semestre di presidenza bulgara del Consiglio dell’Ue. Eventuali rinvii dei lavori prolungheranno, infatti, la dipendenza energetica della regione dalla russa Gazprom. Tsekova ha detto ai media locali che il termine del CPC per prendere una decisione è breve: l’azienda quindi non si aspetta un rinvio critico del processo di costruzione. “Naturalmente, se questi ricorsi continueranno anche durante le nostre prossime gare pubbliche, rischiamo di compromettere la tempistica del progetto e l’interesse nazionale della Bulgaria”, ha detto Tsekova. IGB collegherà i sistemi di gas naturale dei due paesi tra Komotini nella Grecia settentrionale e Stara Zagora nella Bulgaria centrale. Il progetto lungo 182 km costituirà un’infrastruttura di trasporto strategica non solo per Sofia, ma anche per il resto dell’Europa sudorientale, poiché diversificherà le fonti di gas dell’intera regione. Avrà una capacità di trasporto di 3 miliardi di metri cubi all’ anno di gas naturale, con la possibilità di un upgrade fino a 5.                                                                                                                                                                                                          Fonte:energiaoltre.it

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La costruzione di un inter-connettore per le forniture di gas naturale tra Bulgaria ed ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Fyrom): questo il tema al centro dell'incontro di ieri a Sofia, nel quadro del memorandum bilaterale di cooperazione nel settore energetico. Secondo quanto riferisce l'agenzia "Mia", a presiedere l'incontro per le due delegazioni sono stati il ministro dell'Energia bulgaro Temenuzhka Petkova e il ministro dell'Economia macedone Kreshnik Bekteshi. La cooperazione nel settore energetico tra Fyrom e Bulgaria è stata individuata dai due ministri come un elemento decisivo per assicurare le forniture nei paesi dei Balcani. La mancanza di infrastrutture adeguate è stata evidenziata inoltre come un elemento essenziale anche per il rafforzamento delle prospettive di integrazione europea della regione balcanica, inserita da Sofia tra le priorità della sua presidenza di turno del Consiglio Ue a partire dal primo gennaio 2018.                                                                                                                                                                                                               Fonte:Agenzia

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