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La giovane stella di Veronica Matta comincia a brillare anche all’estero. Ancora importanti riconoscimenti per la sedicenne ballerina dell’Accademia Marziali di Seveso, nata e cresciuta artisticamente sotto la guida di Giusy Bizzozero, che continua a seguirla nella struttura sevesina presieduta da Giuseppe Cassina.

Veronica, giovanissima ma già una “globetrotter” del mondo della danza, grazie ad una borsa di studio vinta in precedenza, aveva infatti acquisito il diritto a partecipare a “Movmnt International Dance Competition”, un quotato concorso internazionale di danza che si è tenuto il 10 e 11 marzo scorsi al Teatro Nazionale dell’Opera di Ruse, in Bulgaria. Un banco di prova impegnativo, con oltre 600 partecipanti da 12 stati, più di 50 scuole di danza partecipanti ed un livello molto elevato: una gara vera e propria, dunque, con la possibilità di misurarsi su un palcoscenico molto competitivo.Ebbene, Veronica – che era accompagnata nella trasferta bulgara dai due maestri Mattia Cuda e Adele Di Giovanni, che la stanno seguendo nell’ambito del loro progetto di studio personalizzato “Maade” – ha davvero convinto tutti, conseguendo punteggi elevatissimi. Pur dovendo competere nella categoria “Adulti”, dove era la più giovane con i suoi 16 anni appena compiuti, ha raggiunto un brillantissimo quarto posto assoluto sia nella categoria assolo di danza classica con la variazione di “La fille mal guardée”, che nella categoria assolo di moderno/contemporaneo (in entrambi i casi con la coreografia di Mattia Cuda).

“Sono davvero felicissima – ha commentato Veronica appena atterrata a Linate-Il livello tecnico che ho visto in questo concorso era elevatissimo. Mi sarebbe bastato fare bene le mie variazioni per essere contenta, sono arrivati addirittura anche due riconoscimenti a ridosso del podio con tanto di attestato e medaglie: mi pare di sognare, visto che concorrevo per la prima volta nella categoria “adulti”, e, tra le tante, “a casa loro”,in competizione con tante ballerine dei paesi dell’Est (Bulgaria, Romania, Russia), che hanno una fortissima tradizione per danza e balletto ed il cui livello mi è parso altissimo osservandole da dietro le quinte. Dopo tanti concorsi in Italia, per me è stata un’opportunità eccezionale potermi misurare in una competizione di questo livello addirittura all’estero”.

Scegliendo di conciliare nello stesso tempo la danza ad alto livello ed una scuola parecchio impegnativa come il Liceo Classico, Veronica non ha certo scelto la strada più semplice, ma le lezioni ad alto livello, insieme alla continua partecipazione a concorsi e stage, che la stanno di fatto abituando ad un continuo esame, hanno evidenziato proprio qui in Bulgaria una crescita esponenziale del suo livello tecnico e artistico, come confermato in primis da chi la sta preparando. “Di questi ultimi riconoscimenti – conclude Veronica – voglio ringraziare in primis Mattia Cuda e Adele Di Giovanni, due giovanissimi ballerini professionisti che mi stanno seguendo con tanta passione ed un progetto personalizzato nell’ambito del loro “MaadeStudy Project”, inserito all’interno dell’Accademia di Barbara Melica, altra professionista che stimo tantissimo. E’ un gruppo eccezionale di maestri e ragazze e ragazzi come me che amano la danza: è stata un’esperienza bellissima stare con loro in un teatro d’opera. Grazie a Mattia e Adele, che hanno creduto in me tanto da mettere a mia disposizione il loro talento eccezionale: il sogno è di arrivare al loro livello di padronanza tecnica e non essere una ballerina qualsiasi(non a caso anche  qui in  Bulgaria Mattia ha vinto entrambi i concorsi di classico e contemporaneo cui ha partecipato, e Adele ha ottenuto punteggi elevatissimi).Grazie ancora anche alla mia Accademia (Marziali di Seveso) ed alla mia prima insegnante Giusy Bizzozero, che continuano ad aiutarmi a crescere con il lavoro e l’impegno settimanale in sala, insieme a Romina Sardella e Ivan Testini, che coltivano anche la mia “anima moderna”.

Fonte: Ufficio stampa Veronica Matta

HristoStoichkov

52 anni per Hristo Stoichkov, indicato dall'UEFA come miglior calciatore della storia della Bulgaria. La sua carriera iniziata in patria e conclusa in America, paese che lo vide fare grandi cose nel Mondiale del 1994. Gli anni al Barcellona tra successi e litigi ed una anche una parentesi di un anno al Parma...

Dalla 'sua' Bulgaria all'America, passando per la Spagna, l'Italia e il Giappone. Classe pura esportata in tutto il mondo, un talento immenso che tutti hanno potuto apprezzare. Hristo Stoichkov è stata la massima espressione della storia del calcio bulgaro, riconosciuto anche dall'UEFA con un tributo nel giorno del sua 52° compleanno. Un talento straordinario, che non poteva non essere notato immediatamente dai grandi club di tutto il mondo. I primi calci all'Hebros, poi il trasferimento a 18 anni al CSKA Sofia: valanghe di gol in Bulgaria, addirittura 38 nella stagione 1989/1990.

Gli anni al Barcellona e la parentesi al Parma

"Voglio questo ragazzino, è un genio": con queste parole iniziò la sua avventura al Barcellona. A pronunciarle un certo Cruyff, certamente non l'ultimo arrivato. L'olandese, all'epoca, era l'allenatore blaugrana, condottiero di una squadra che dominava in Spagna e in Europa. Per Stoichkov anni ricchi di successi: cinque campionati vinti in Liga, quattro Supercoppe, due Coppe del Re, una coppa dei Campioni nel 1991/92 e la Coppa delle Coppe UEFA nel 1996/97 e due Supercoppe UEFA. Cinque anni da grande protagonista, tra gol, giocate e successi. Con un rapporto con Cruyff che, nonostante la stima calcistica, non è stato sempre idilliaco. E nel '95 ci fu la rottura definitiva, che porto Stoichkov a lasciare Barcellona per l'Italia. Tra infortuni e problemi tattici, il bulgaro però non incide in Italia. E a fine stagione ritorna proprio a Barcellona, restando in Spagna per altre due stagioni.

La Spagna lo ha visto diventare grande in Europa, dall'altra parte del mondo però Stoichkov ha fatto grandi cose negli Stati Uniti. A partire dal '94, quando ancora incantava con la maglia blaugrana. Con quella della Bulgaria, invece, Stoichkov faceva grandi cose nei Mondiali in USA, trascinando la sua Nazionale fino alla semifinale. Un cammino straordinario, interrotto dall'Italia di Arrigo Sacchi e Roberto Baggio, autore di una doppietta in quella partita. Stoichkov alla conquista di quell'America che poi, qualche anno dopo, lo vide trasferirsi definitivamente. Prima le parentesi in Arabia con l'Al-Nasr e in Giappone con il Kashiwa, poi i tre anni intensi a Chicago. All'inizio del nuovo millennio, con la maglia dei Fire, Stoichkov era la star della MLS. Proprio negli Stati Uniti l'ultima sua stagione, con la maglia del DC United.

Il 20 maggio la partita celebrativa

"Stoichkov è il miglior giocatore bulgaro che abbia mai visto", disse Franz Beckenbaue. "E' stato il migliore della nostra generazione, il più grande di sempre in Bulgaria. Abbiamo così tanti ricordi insieme, è un grande piacere per me aver giocato al suo fianco”, ha confermato l'ex nazionale Krasimir Balakov". E l'8 febbraio è quindi un po' festa nazionale per gli amanti del calcio in Bulgaria, 52 anni per il giocatore più forte di questo paese. In attesa dei festeggiamenti ufficiali, che avverranno qualche mese in ritardo. Il 20 maggio, infatti, ci sarà una partita celebrativa allo stadio Vasil Levski di Sofia, con tanti ospiti d'eccezione e grandi calciatori del passato che arriveranno da tutto il mondo. Da Diego Armando Maradona a Gheorghe Hagi, da Gianfranco Zola a Predrag Mijatović. Ci saranno poi Romario, Jean-Pierre Papin e Dejan Savicevic. Ed anche quel Roberto Baggio che nel 1994 gli regalò un dispiacere, spezzando in semifinale il suo sogno Mondiale negli Stati Uniti con una doppietta. Tutti per Hristo Stoichkov, 52enne rimasto nella storia del calcio bulgaro.

Fonte:SkySport

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Alexandra Zhekova termina al 7 ° posto nella SBX World Cup Race a Bansko

 

Bansko, 27 gennaio (BTA) - La top snowboarder bulgara Alexandra Zhekova è arrivata settima nello snowboard della FIS World Cup a Bansko.

 

Charlotte Bankes (Francia) è arrivata prima, Michela Moioli (Italia) è arrivata seconda e Nelly Moenne Loccoz (Francia) è arrivata terza.

 

 

Moioli è in testa alla classifica generale con 4.630 punti, seguito da Chloe Trespeuch (Francia) con 4.600 punti Lindsey Jacobellis (USA) con 3.789 punti.

 

Pierre Vaultier (Francia) ha vinto la gara cross maschile di snowboard, seguita da Christopher Robanske (Canada) e Alessandro Haemmerle (Austria).

 

Vaultier guida la classifica generale con 4.320 punti, seguito da Alex Pullin (Australia) con 3.796 punti e Haemmerle con 3.320 punti.

 

Fonte: Sofia

Foto del giorno

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