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Ieri era rimbalzata la notizia che il dittatore della Corea del Nord Kim Jong-Un fosse morto. Oggi, sui social, arriverebbero delle conferme. Sul web, infatti, è iniziata a circolare un'immagine di una televisione di Hong Kong che mostrerebbe il corpo senza vita del dittatore della Corea del Nord. Dallo scatto si vede il volto del giovane leader steso e  coperto da un drappo rosso e il capo con gli occhi chiusi appoggiato a un cuscino. A rilanciare sull’avvenuta morte del presidente nordcoreano è anche Shijian Xingzou, vice direttrice di HKSTV, canale satellitare con base ad Hong Kong. Non si tratta ancora di notizie ufficiali, ma le voci continuano a rincorrersi. 

fonte:corriere dello sport


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Ci sarebbe la terapia e funziona, anche in breve tempo. Ce ne ha parlato il professore napoletano Giulio Tarro, allievo del grande Albert Sabin, l'inventore del vaccino contro la poliomielite. Tarro, più volte candidato al Nobel per la Medicina e insignito a dicembre 2018 del premio virologo dell'anno dall'Associazione internazionale dei migliori professionisti del mondo, è presidente della Commissione sulle biotecnologie della virosfera di WABT creata sotto l'egida dell’Unesco e autore di numerose ricerche presso le università statunitensi. Nel giorno del premio una sua gigantografia capeggiò in Time Square a New York, ma sui giornali italiani non se ne trovò traccia. Il professore ha più volte criticato media e presunti esperti per la gestione della pandemia da Coronavirus. Sarà per questo che non fa parte di nessuna delle decine di task force italiane?Prima c’è stato Paolo Ascierto, dell’Istituto Pascale di Napoli che ai suoi pazienti ammalati di Covid ha somministrato un potente antinfiammatorio usato proprio per l’artrite reumatoide (Tocilizumab) ottenendo risultati strabilianti anche su soggetti già intubati, ora Tarro.

Professore, quando ne usciamo?

“Dovremmo dire all’americana: ieri!”

Perché ieri?

“Perché dovremmo già esserne fuori. E tornati ad una vita abbastanza normale. Siamo nel cuore del problema. C’è la terapia e non è l’uovo di Colombo”

Ah si!? Ma come?

“Mi sto battendo per la sieroterapia che è la cosa più naturale di questo mondo. E funziona! Ci sono studi e interventi che lo dimostrano ampiamente”.

Cioè?

“Cioè curarsi con gli anticorpi dei guariti. Si iniettano nei pazienti, anche quelli attaccati al respiratore o in situazioni gravi, 200 ml di plasma, e non ci sono problemi di incompatibilità, e le persone si salvano. In 48 ore non c’è più il virus”. 

Ma chi lo dice ha pubblicato in merito degli studi scientifici?

“Io lo dico sulla base delle argomentazioni che lo possono dimostrare. C’è uno studio proprio dei cinesi che lo dimostra. Poi ho pubblicato a fine gennaio, anche io, su una rivista scientifica Usa uno studio simile e proponevo come esempio l’utilizzo di questo tipo di terapia per il virus del Medio Oriente, dove purtroppo c’era una mortalità molto più alta di questo Coronavirus”.

Ci spieghi meglio il principio di funzionamento della terapia...

“Le faccio un esempio: il discorso del vaccino qual è? Di poter poi far produrre al vaccinato gli anticorpi che lo debbono proteggere dall’eventuale virus. Con la sieroterapia gli anticorpi delle persone guarite vengono usati e introdotti nel paziente tramite il plasma”.

E cosa pensa di quello che ha fatto il professor Paolo Ascierto del Pascale di Napoli, che ai suoi pazienti ammalati di Covid, fin da subito ha somministrato un potente antinfiammatorio usato proprio per l’artrite reumatoide (il Tocilizumab) ottenendo risultati incredibili anche su soggetti già intubati?

“Si ottimo, infatti è uno dei pochi che ha fatto l’analisi giusta, ma qui con gli anticorpi siamo molto più avanti nella possibilità di cura”.

Se avessimo fatto le scelte giuste saremmo già fuori. Questo intende?

“Appunto!”

In Italia è usata?

“La sieroterapia viene attualmente usata con successo negli ospedali di Mantova, Pavia e Salerno. Ci siamo chiesti perché in Germania ci sono così pochi morti? Si sta usando sempre di più”.

Ma di recente ha parlato con il Corriere della Sera e non ha detto...

“Come no. Ho detto tutto nel dettaglio, anche spiegando la mia carriera, anche facendo capire che a Napoli c’erano gli unici che sul Coronavirus facevano la diagnosi giusta. Ma da quello che è uscito sul giornale, francamente, mi sono sentito preso in giro.”

Ah…

“Addirittura ho raccontato uno dei miei grandi successi personali, documentato, di quando con la sieroterapia ho consigliato come curare Papa Giovanni Paolo II, Papa Wojtyła, con l’interferone per bloccare il cytomegalovirus, nell’81 dopo un’infezione post attentato. Non hanno fatto menzione di nulla. Parlano di pizza e mandolino e montano delle polemichette da niente”.

Ha visto lo studio di Montagnier e Perez sul Coronavirus che sarebbe da laboratorio?

“Lui ha fatto un’analisi statistico matematica del virus. Non è un’analisi che riguarda esclusivamente la genetica del virus. Ma devo dire questo, avendo visto sia il suo studio che altri. I cinesi hanno mandato subito uno studio negli Stati Uniti ma anche altri hanno studiato il virus dal punto di vista genetico. Ci sono ad esempio studi dei tedeschi a metà gennaio e degli australiani che hanno addirittura ‘coltivato’ il virus’ nelle cellule o l’Istituto Pasteur che a fine mese è ‘uscito’ sul tema. Non c’è nulla che faccia pensare a qualcosa di fantascientifico, costruito in laboratorio. Non c’è nessuna prova sperimentale neanche di Montagnier. Niente! Il virus è un derivato dal pipistrello, presumibilmente attraverso un altro animale. Questo Coronavirus è addirittura un virus più semplice della prima Sars e ancora molto più lontano dalla seconda Sars, quella del Medio Oriente. E’ molto più vicino al pipistrello. E’ naturale. Ma ora con la sieroterapia possiamo debellarlo”.

A fine intervista abbiamo parlato con altri esperti. Alcuni di loro si riferiscono alla sieroterapia come ad una terapia empirica. Ma abbiamo verificato che negli ospedali citati dal professor Tarro la sieroterapia viene usata con successo e i pazienti si salvano. Secondo i medici che abbiamo contattato il virus effettivamente si uccide in 48 ore .

Fonte https://www.affaritaliani.it/

Chomsky

Il filosofo e linguista statunitense ha criticato con toni molto duri la gestione della pandemia da parte di Donald Trump, asserendo che «ciò che ha fatto all’OMS è un vero crimine».

Per il filosofo e linguista Noam Chomsky, la prima grande lezione dell’attuale pandemia è che siamo di fronte a un «altro colossale errore del capitalismo neoliberista» che, nel caso degli Stati Uniti, è aggravato dall’indole dei «buffoni psicopatici che guidano il governo» capitanato da Donald Trump.

Dalla sua casa in Tucson (Arizona) e lontano dal suo ufficio nel Massachusetts Institute of Technology (MIT), in cui rivoluzionò per sempre il campo della linguistica, Chomsky esamina – in un’intervista con Efe – le conseguenze di un virus  che dimostra come i governi siano sempre stati «il problema e non la soluzione».

Quali lezioni positive possiamo ricavare dalla pandemia?

La prima lezione è che siamo di fronte a un altro errore colossale del capitalismo neoliberista. Se non capiamo questo, la prossima volta che ci succederà qualcosa di simile andrà ancora peggio. È ovvio dopo quello che successe in seguito all’epidemia della SARS nel 2003. Gli scienziati sapevano che sarebbero arrivate altre pandemie, forse del tipo del coronavirus. In quel momento sarebbe stato possibile prepararsi e trattarlo come si fa con l’influenza, ma non è stato fatto.

Le aziende farmaceutiche hanno le risorse e sono ricchissime, ma non lo fanno perché i mercati dicono che non ci sono benefici nel prepararsi a una catastrofe dietro l’angolo. Poi arriva la batosta neoliberista. I governi non possono fare nulla. Continuano a essere il problema e non la soluzione. Gli Stati Uniti sono una catastrofe per il gioco che portano avanti a Washington. Sanno come incolpare tutti eccetto se stessi, nonostante siano responsabili. Adesso siamo l’epicentro, in un paese talmente disfunzionale che non riesce nemmeno a fornire informazioni sul contagio all’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS).

Che cosa pensa della gestione dell’amministrazione Trump?

Il modo in cui è stata gestita la pandemia è surreale. A febbraio stava già imperversando; tutti lo riconoscevano negli Stati Uniti. Proprio a febbraio, Trump ha presentato dei bilanci che vale la pena di analizzare. Tagli al Centro di Prevenzione e Controllo delle Malattie e in altri campi relazionati con la sanità. Tagli nel bel mezzo di una pandemia, aumentando invece il finanziamento alle industrie di energia fossile, alle spese militari, al famoso muro…

Tutto ciò la dice lunga sull’indole dei buffoni psicopatici che guidano il governo e che sono la causa del malessere del paese. Adesso cercano disperatamente di incolpare qualcuno. Incolpano la Cina, l’OMS… e tutto ciò che hanno fatto all’OMS è un vero crimine. Cosa vuol dire sospendere i finanziamenti? L’OMS lavora in tutto il mondo, principalmente nei paesi poveri e si trova davanti a problemi come la diarrea, la maternità… e quindi come si giustificano? “Bene, uccidiamo un mucchio di gente del sud perché forse questo ci aiuterà in vista della campagna elettorale”. Questo è un mondo di psicopatici.

Trump ha cominciato negando la crisi, ha persino detto che si trattava di una bufala dei democratici. Questa potrebbe essere la prima volta in cui Trump è stato superato dai fatti?

Bisogna riconoscere un merito a Trump… è probabilmente l’uomo più sicuro di sé che sia mai esistito. È capace di reggere con una mano uno striscione con su scritto “Vi amo, sono il vostro salvatore, abbiate fiducia in me perché lavoro giorno e notto per voi” e con l’altra mano pugnalarti alle spalle. È questo il modo con cui si rivolge ai suoi elettori, che lo adorano indipendentemente da ciò che fa. E viene aiutato dal fenomeno mediatico costituito da Fox News, Rush Limbaugh, Breitbart… ossia gli unici media che guardano i repubblicani.

Se un giorno Trump dice “è solo un’influenza, dimenticatela”, loro lo confermeranno, diranno che è solo un’influenza e che bisogna dimenticarsene. Se il giorno dopo dice che è una pandemia terribile e che è stato il primo a rendersene conto, lo grideranno tutti insieme e diranno che è la persona migliore della storia. Allo stesso modo, lui guarda Fox News ogni mattina e decide cosa gli conviene dire. È una cosa impressionante. Rupert Murdoch, Limbaugh e gli psicopatici della Casa Bianca stanno portando il paese alla rovina.

Questa pandemia può cambiare il modo in cui ci relazioniamo alla natura?

Questo dipende dai giovani. Dipende dalla reazione della popolazione mondiale. Potrebbe portarci a Stati autoritari e repressivi, che accentuino ancora di più il modello neoliberista. Bisogna ricordarselo: il capitalismo non cede. Pretendono più finanziamenti per i combustibili fossili, distruggono i regolamenti che offrono una certa protezione… Nel bel mezzo della pandemia negli USA sono state eliminate norme che limitavano l’emissione di mercurio e di altre sostanze nocive… Questo significa uccidere più bambini statunitensi possibile e distruggere l’ambiente. Non si fermano. E se nessuno si oppone, questo è il mondo che ci resterà.

 In termini geopolitici come sarà suddivisa la mappa del potere dopo la pandemia?

Quello che sta accadendo a livello internazionale è piuttosto scioccante. C’è questa cosa che chiamano Unione Europea. Sentiamo la parola ‘unione’. Ok, guardate la Germania, che sta gestendo molto bene la crisi… In Italia la crisi è acuta… Stanno ricevendo aiuto dalla Germania? Fortunatamente ricevono aiuto, ma da una “superpotenza” come Cuba, che invia medici. O dalla Cina, che sta inviando materiale e aiuti. Ma non ricevono assistenza dai paesi ricchi dell’Unione Europea. Questo la dice lunga…

L’unica nazione che ha dimostrato un autentico internazionalismo è Cuba, sottoposta da sempre allo strangolamento economico degli Stati Uniti e che per qualche miracolo è riuscita a sopravvivere per continuare a mostrare al mondo cos’è l’internazionalismo. Questo però non si può dire negli Stati Uniti, perché quello che si deve fare è incolpare i cubani per le violazioni dei diritti umani. In realtà le peggiori violazioni dei diritti umani si verificano nel sud-est di Cuba, in un luogo chiamato Guantánamo, che gli Stati Uniti si sono presi con la forza e si rifiutano di restituire. Una persona istruita e obbediente dovrebbe dare la colpa alla Cina, invocare il “pericolo giallo” e dire che i cinesi stanno venendo a distruggerci; siamo meravigliosi. C’è un appello all’internazionalismo progressista con la coalizione avviata da Bernie Sanders negli Stati Uniti o da Yanis Varoufakis in Europa. Portano elementi progressisti per contrastare il movimento reazionario che è stato forgiato dalla Casa Bianca (…) per mano di Stati brutali in Medio Oriente, Israele (…) o con persone come Orban o Salvini, il cui massimo godimento nella vita è quello di assicurarsi che le persone che fuggono disperatamente dall’Africa anneghino nel Mediterraneo. Con tutto questo movimento reazionario internazionale bisogna chiedersi: qualcuno li contrasterà? E tutto ciò che vedo è la speranza in ciò che Bernie Sanders ha costruito.

Però Bernie Sanders ha perso…

Molti ritengono che la campagna di Sanders sia stata un fallimento, ma questo è un errore madornale. È stato un grande successo. Sanders è riuscito a cambiare la portata della discussione e della politica e temi molto importanti che un paio di anni fa non si potevano menzionare ora sono al centro della discussione, come il Green New Deal, che è essenziale per la sopravvivenza.

Non è stato finanziato dai ricchi, non ha avuto il sostegno dei media… L’apparato del Partito Democratico ha dovuto manipolare le primarie per evitare che vincesse la nomination. Proprio come nel Regno Unito l’ala destra del Partito Laburista ha distrutto Jeremy Corbyn, che stava democratizzando il partito in un modo che loro non potevano sopportare. Erano disposti perfino a perdere le elezioni (pur di eliminarlo). Ne abbiamo viste tante negli Stati Uniti, ma il movimento rimane. E’ popolare. Sta crescendo. E’ qualcosa di nuovo … Ci sono movimenti simili in Europa e possono fare la differenza.

Cosa pensa che succederà con la globalizzazione così come la conosciamo?

Non c’è niente di sbagliato nella globalizzazione in sé. È bello fare un viaggio in Spagna, per esempio. La domanda è: quale forma di globalizzazione? Quella che si è sviluppata è stata sotto il segno del neoliberismo. È quello che hanno progettato. Ha arricchito le persone più ricche e messo un enorme potere nelle mani di corporazioni e monopoli. Ha anche portato a una forma di economia molto fragile, basata su un modello di business di efficienza, facendo le cose al minor costo possibile. Questa logica porta per esempio al fatto che gli ospedali non abbiano certe cose perché non sono efficienti.

Ora questo sistema fragile sta crollando perché non può affrontare qualcosa che è andato storto. Quando si progetta un sistema fragile e si centralizza la produzione e la produzione solo in un luogo come la Cina… Guardate Apple. Realizza enormi profitti, pochi dei quali rimangono in Cina o a Taiwan. La maggior parte della sua attività si svolge in un luogo dove probabilmente hanno messo un ufficio grande come il mio studio, in Irlanda, per pagare poche tasse in un paradiso fiscale. Come possono nascondere il denaro nei paradisi fiscali? Fa parte della legge della natura? No. In realtà, in America, fino a Reagan, era illegale. Così come la compravendita di azioni. (…) Erano necessari? Reagan li ha legalizzati. Tutto è stato progettato, sono decisioni che hanno conseguenze che abbiamo visto nel corso degli anni e uno dei motivi della crescita di quello che è stato erroneamente chiamato ‘populismo’. Molte persone erano arrabbiate, risentite e odiavano il governo in modo giustificato. Questo è stato un terreno fertile per i demagoghi che hanno potuto dire: io sono il vostro salvatore e gli immigrati e questo e quello…

Pensa che dopo la pandemia gli Stati Uniti saranno più vicini all’assistenza sanitaria gratuita e universale?

È molto interessante vedere questa discussione. Il programma di Sanders, per esempio, prevede l’assistenza sanitaria universale, le tasse universitarie gratuite… Lo criticano su tutto lo spettro ideologico. La critica più interessante viene da sinistra. I giornalisti più liberali del New York Times, della CNN eccetera dicono che sono buone idee, ma non per gli americani. L’assistenza sanitaria universale esiste ovunque. In tutta Europa, in una forma o nell’altra. In paesi poveri come il Brasile, il Messico… E l’istruzione universitaria gratuita? Ovunque… Finlandia, Germania, Messico… ovunque. Quindi quello che i critici di sinistra dicono è che l’America è una società così arretrata da non riuscire a mettersi in pari con il resto del mondo. E questo la dice lunga sulla natura, la cultura e la società.

Fonte: pressenza.com

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