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Le amministrative in Bulgaria, pur con una scarsa affluenza di circa il 44%, hanno confermato il predominio del partito conservatore Gerb al governo, davanti al Partito socialista bulgaro (Bsp), principale forza di opposizione. Tuttavia, stando ai primi dati ancora provvisori, si intravedono delle crepe nel colosso che il Gerb aveva costruito trionfando alle amministrative nel 2015. Domenica prossima ci sarà il ballottaggio in 15 centri, molti dei quali vere e proprie roccaforti del Gerb, dove nessun candidato a sindaco è riuscito a raccogliere il 50% più un voto. E per la prima volta da anni si andrà al ballottaggio anche nella capitale Sofia.

 

L'attuale sindaco Yordanka Fandakova, che puntava al quarto mandato come esponente del Gerb, avrebbe raccolto il 34,7% dei voti, mentre al suo principale rivale, l'ex difensore civico nazionale Maya Manolova che gode del sostegno del Partito socialista bulgaro schierato all'opposizione, sarebbe andato il 24,6 dei consensi. Il ballottaggio ci sarà anche in altri due grandi feudi del Gerb: la città di Plovdiv, la seconda per grandezza, e Varna, il maggiore porto sul Mar Nero. Soltanto in due grandi città, Burgas e Tarnovo, i candidati a sindaco del Gerb hanno vinto al primo turno. Anche se gli analisti non escludono la vittoria del Gerb domenica prossima, il fatto stesso che ci saranno i ballottaggi potrebbe essere il segnale di serie turbolenze sul versante politico, a scapito del Gerb, al potere in Bulgaria ormai da dieci anni. E tutto questo sullo sfondo dei gravi problemi da risolvere nel paese balcanico, a cominciare dalla corruzione ai più alti livelli del potere e la povertà. Il voto di ieri è stato anche un'occasione per uno scontro tra presidente e premier. "Voto con la speranza che Sofia si sviluppi come la capitale di un paese, in cui i fondi pubblici vengano spesi in modo trasparente ed efficiente, i servizi pubblici siano di alta qualità e lo sviluppo urbano sia in armonia con la natura", ha dichiarato il presidente Rumen Radev dopo aver votato, alludendo alle mancanze dell'attuale sindaco Fandakova. Radev aveva vinto le presidenziali nel 2016 con l'appoggio del partito socialista.

 

Al contrario, il premier Boyko Borissov, leader del Gerb, ha detto di aver votato per coloro "che stanno costruendo strade e metropolitana a Sofia, che hanno risolto la crisi con la nettezza urbana, che rendono più attraenti i parchi urbani", riferendosi ai successi della Fandakova. (ANSA).

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