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C’è che l’ha classificata come la seconda luna della Terra, chi come un compagno di viaggio nel sistema solare la cui orbita danza con quella del nostro pianeta e con il Sole – e per questo non può essere classificato come una vera luna – e chi, più semplicemente, come un asteroide la cui orbita possiede proprietà inusuali, sta di fatto che2016 HO3, un oggetto di appena una cinquantina di metri di diametro è un nuovo compagno del nostro pianeta.

Si avvicina e si allontana dalla Terra ad una distanza che va da 13 a 100 volte quella Terra-Luna (che è di circa 384.000 chilometri). Non dobbiamo avere alcuna paura di un possibile impatto in quanto non si avvicina mai a più di 5 milioni e 200mila chilometri da noi. Contemporaneamente l’oggetto ruota attorno al Sole in 365 giorni, come fanno anche la Terra e la Luna.

E’ troppo distante per essere considerato un vero satellite della Terra ma 2016 HO3 è il migliore esempio di un oggetto stabile che ruota attorno ad essa. Lo possiamo definire un quasi-satellite“, ha detto Paul Chodas, Direttore del Centro per la lo Studio degli Asteroidi vicini alla Terra della Nasa.

L’oggetto è stato osservato per la prima volta nel 2016 dal telescopio Pan-STARRS 1 che si trova a Haleakala alle Hawaii e negli ultimi mesi si sono avute le conferme dell’orbita e delle sue dimensioni. Lo studio è stato finanziato dal Coordinamento della Difesa Planetariadella Nasa. E’ molto difficile dire quando 2016 HO3 è entrato in orbita terrestre, anche e stando ad alcune proiezioni dovrebbe essere “arrivato” non più di un secolo fa e potrebbe rimanere con noi per molti secoli a venire.

E’ molto difficile stabilire cosa fanno oggetti di questo tipo nel corso del tempo perché, essendo molto piccoli, possono essere facilmente influenzati da piccole variazioni di gravità indotte dalla Terra o ancor più dal Sole sulle loro orbite.

2016 HO3 non è l’unico compagno che è venuto a far visita al nostro sistema Terra-Luna.  

Non ci capiterà mai di osservarlo brillare nel cielo eppure c’è anche 2014 OL339, un altro quasi-satelliteche venne scoperto nel 2014 da Farid Char, della Chilean University di Antofagasta (Cile). Anch’esso ruota contemporaneamente attorno alla Terra e al Sole e pure lui alla fine di un periodo più o meno lungo abbandonerà per sempre l’orbita terrestre. Anche questo quasi-satellite è molto piccolo, ha un diametro che va da 90 a 200 metri ed è entrato in orbita terrestre 775 anni fa: ci abbandonerà tra circa 165 anni. Che cosa gli succederà, dopo? «L’evoluzione di questi oggetti è molto difficile da predire, anche se è assai probabile che rimarrà in vicinanza del nostro pianeta per migliaia di anni», ha spiegato Char.

E nella conta dei quasi-satelliti che ruotano contemporaneamente attorno alla Terra e al Sole non ci si ferma qui: al momento ne sono stati scovati altri tre, i quali rimarranno in orbita solare e terrestre per centinaia di anni. Ma non è detto che ce ne siano molti altri di più. La Terra, comunque non è l’unico pianeta ad avere “compagni” saltuari nel suo percorso attorno al Sole. Li hanno anche Venere, con almeno un oggetto, Nettuno e Giove, che ne ha almeno sei.

businessinsider.it

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