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Italian - ItalyБългарски (България)

 

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Prima d'ora ci siamo incontrati soltanto una volta, ma ci siamo capiti. Tra di noi alterniamo il sardo all'italiano, ma il resoconto dell'intervista sarebbe incomprensibile per gli italiani.

Simone non ha bisogno di tante domande. Basta che gli dia il là ed inizia a scorrere un fiume.

E la prima domanda non può che essere ...

Come è nata l'idea della Bulgaria ?

"in Sardegna ho bussato a molte porte, nessuna delle quali si è aperta. Ho finito tardissimo di studiare ed è certo che non è che potessi pretendere chissà cosa, d’altra parte però è innegabile che se non hai “santi in paradiso” è molto difficile avere delle opportunità.  In Sardegna se ti affacci al mondo del lavoro a 30 anni sei praticamente fuori da ogni gioco.
Non ho voluto starci ed ho scelto di prendere quella che al momento era l’unica decisione possibile per avere ancora qualche speranza: Emigrare.
Un amico che lavora per un’azienda di supporto nel mondo dei videogame mi ha contattato offrendomi un’opportunità in Bulgaria, a Sofia. La disperazione e la consapevolezza di poter dire la mia mi hanno spinto ad accettare.
Non è stato facile lasciare soprattutto la mia compagna, che doveva terminare degli studi (che ora è qui con me) ma non ho avuto scelta.
Oggi ci ringraziamo a vicenda.
Di lì a poco ho realizzato che il Customer support mi stava stretto ed ho cercato altro, trovando un impiego nel campo della logistica per la movimentazione di differenti commodities in tutta Europa. (Senza bussare a nessuna porta, con nessuna raccomandazione).
Era richiesto un titolo di studio superiore a quello che possiedo ma hanno deciso di tentare ugualmente con me, assumendomi.
Una buona conoscenza dell’Inglese mi è valsa il posto di lavoro. Ciò lo devo anche e soprattutto al mio amico Gilbert, originario del Ghana, capitato nel mio paese d’origine, Uta (No, non lo stato americano ma in provincia di Cagliari), con il quale ci siamo scambiati le reciproche conoscenze linguistiche.
Il mio stipendio mi consente di mantenere me e la mia compagna (che comunque è alla ricerca di un lavoro ed è persona qualificata nel suo settore, l'estetica) e riesco anche a mettere da parte qualcosa, senza rinunciare ad andare al ristorante ad esempio. 

In azienda ho anche prospettive di miglioramento del lavoro e della retribuzione. Lavoro molto ma il fine settimana è libero.

In sostanza: sono contento della mia situazione e non penso di spostarmi per adesso. Se rientrassi al paese fra qualche tempo so che troverei i bar esattamente come li ho lasciati.
Quindi, secondo te, chi non lavora, nel tuo paese, è un poltrone?

No, c’è anche chi si danna l’anima per tirare avanti da quelle parti, per carità. Preferisco dire che c’è chi preferisce la costante lamentela all’agire. Ovviamente l’aria che tira non è delle migliori, ma che ci si lagni piuttosto che agire è innegabile.  Qui vedo decine di ragazzi della mia regione che lavorano come me. Si, molti lavorano nel mondo dei call center, ma qui sono ben pagati rispetto alla Sardegna, e con il loro stipendio vivono decorosamente, anche se è un lavoro molto impegnativo e le prospettive possono essere limitate a seconda dell’azienda.
Cioè, per risolvere il problema disoccupazione in Sardegna tu consiglieresti ai giovani di emigrare?

Non è che io glielo consiglio: se hai qualche carta da giocarti in termini di competenze ed un piccolo fondo da parte tentare questa carta è quasi inevitabile.
Torneresti male che vada comunque diverso, sempre meglio che lamentarsi al bar che non si trova nulla. 

come vedi, tu, questo paese che ti ospita?

Io sono qui da quasi due anni ma i cambiamenti si vedono quotidianamente. Si ha la percezione che la Bulgaria stia correndo, perlomeno a Sofia, dove abito, ma a quanto ne so anche nelle altre grandi città c'è un grande fermento.
È, per ora, una situazione di crescita che ti consente di mettere via qualche soldo, certo non milioni ma neanche niente come a casa. 

hai avuto difficoltà nell'ambientarti qui? Come sono i tuoi rapporti con i Bugari ?
Beh, non è esattamente un paese anglofono, è meglio imparare l’abc dell’idioma locale. La lingua bulgara ed il suo alfabeto cirillico il primo mese mi sono sembrati ostacoli insormontabili.
Ma ti abitui, una volta capiti i meccanismi di base il quadro diventa sempre più chiaro. 

Frequenti altri italiani ? Com'è la tua vita sociale qui ?
Visto il numero è più facile parlare di altri Sardi! Hahah! Oltre agli italiani frequentiamo gente proveniente da tutte le parti del mondo comunque, ho avuto il piacere di testimoniare alle nozze di un amico italiano che lavora con me; mia comare è Sud Coreana ad esempio. Frequentare persone dalle provenienze più disparate è qualcosa che ti arricchisce sempre . 

come vedi, da questo osservatorio, le prospettive dell'Italia e della Sardegna ?

L’Italia e la Sardegna vanno a due velocità differenti, la prima ha interessi di tipo coloniale nei confronti della seconda. La seconda non risolverà mai i propri problemi anteponendo ad essa gli interessi della prima.
Alla mia Sardegna serve coesione fra persone ed una politica che faccia esclusivamente gli interessi dell’isola da regione autonoma qual è.
Non esiste una strada diversa dall’autodeterminazione per la Sardegna, a mio parere.
Potrei anche sbagliarmi, ma vista la situazione generale forse non di molto. 

 

Simone  ha gli occhi puliti, il sorriso franco e lo sguardo attento. È sicuro di sè e sereno.

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