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Devnya cement

Napoli e Palermo non mandano nelle discariche ubicate in Bulgaria i rifiuti generati nei propri comuni. Lo ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e dell’Acqua Ivelina Vassileva smentendo le informazioni diramate pochi giorni fa dai giornali italiani.

Facendo riferimento a quanto detto dal Ministro si tratterebbe di rifiuti importati per riciclaggio. I due comuni italiani hanno sottoscritto contratti di un anno per trasformare in combustibile il materiale inviato in contenitori sigillati. I rifiuti italiani arrivano su navi nel porto Odessos di Varna e da lì vengono trasportati con camion verso Devnya cement proprietà di Italcementi group.

Secondo quanto detto dal governatore di Varna Stoyan Passev, davanti alle telecamere dell’emittente nazionale BNT, il pimo carico è arrivato due settimane fa quando gli abitanti del comune di Devnya si sono lamentati della presenza di fuliggine secondo loro proveniente dal materiale incenerito nell’impianto di cemento. Abbiamo fatto i nostri accertamenti ma non abbiamo riscontrato altre violazioni oltre pochi imballaggi parzialmente lacerati. I rifiuti sono pronti per essere bruciati e contengono particelle legnose, prodotti di scarto del petrolio e sacchetti di plastica,  tutti materiali  perfettamente idonei all’incenerimento” ha specificato Passev.

Dalla Regione di Varna affermano che tutti gli impianti di cemento in Bulgaria fanno uso di combustibili alternativi forniti dall’Europa o dall’impianto di trasformazione ad Eserovo nei pressi di Varna e finora non sono state riscontrate emissioni nocive.

Il Sindaco di Devnya Svilen Shitov, tuttavia, ha spiegato che l’Ispettorato regionale dell’Ambiente e delle Acque di Varna realizzerà un laboratorio per analizzare  e valutare tutti gli effetti dell’incenerimento dei rifiuti sull’ambiente.

Facendo riferimento a una sua dichiarazione alla stampa, l’Amministratore dell’impianto Todor Petzov ha detto che i rifiuti arrivano dopo aver già subito un primo trattamento dal quale è stato ottenuto combustibile solido secondario utilizzato poi nei forni degli impianti. È da considerare il fatto che la combustione è completa e la tecnologia è senza scarti residui.

Commenti  

 
0 #1 mario1234 2016-08-07 08:27
in anni di esperienza di vita in bulgaria ho capito che in questo Paese accettano tutto tranne che l'inquinamento.
La Bulgaria e' molto attenta e ha un sistema di controllo infallibile ereditato dai comunisti.
Non fanno filtrare la droga, combattono alla perfezione il commercio abusivo di alchol e sigarette, hanno fatto leggi a prova di multinazionale per evitare l'utilizo dei cianidrati nelle miniere d'oro!
Quello che non considerano immondizia e' il denaro ma in fondo l'italia dal punto di vista del riciclaggio di denaro e' molto peggio!
I bulgari sono poveri, affamati di denaro ma tuttaltro che stupidi e non consentono facilmente porcate sul proprio territorio.
Controllano pesantemente anche le frontiere e non fanno entrare ne fanatici religiosi ne irregolari.
Fin dall'ottocento con l'aiuto dei russi si resero indipendenti dagli ottomani siriani e turchi con guerre sanguinose. Sono un popolo autonomo che difende il proprio territorio a spada tratta!
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