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Volen_Siderov

Iniziamo con la premessa che nonostante i nostri continui tentativi di ottenere un'intervista da rappresentante del partito "Ataka", dall'Ufficio stampa alla fine ci hanno comunicato oralmente che ciò non era possibile.

Avevamo la speranza che essendo presidente del gruppo parlamentare d'amicizia Bulgaria – Italia, Volen Siderov avrebbe interessato al nostro sito rivolto agli italiani. Ma si vede che le cose non stanno così. Perciò vi proponiamo una nostra presentazione del partito.

"Ataka" in bulgaro significa "attacco", e infatti, gli aderenti a questo partito nazionalista, nato nel 2005, sono sempre all'attacco: all'inizio contro "i turchi" e "i rom", in seguito contro il "colonialismo straniero" e "i suoi burattinai". Dalla sua nascita "Ataka" ha subito diverse modifiche ma il leader con cui la formazione si identifica è rimasto lo stesso: l'ex giornalista Volen Siderov, personaggio vulcanico con retorica populista ed esibizioni stravaganti. Subito dopo la sua costituzione, "Ataka" entra nel parlamento, con l'8,14% dei voti e dalla tribuna Siderov afferma che "i politici sono un branco di maiali che grugniscono". "Da bravo comunicatore, lui capisce molto bene come diventare la notizia del giorno. Non gli interessa che molti non approvano il suo comportamento. Gli serve la simpatia di quei sette- otto per cento che lo votano" – afferma il politologo Boris Popivanov.

Appoggio al governo.

Con il passare del tempo le azioni clamorose diminuiscono. Nel 2009 Ataka appoggia in molte votazioni parlamentari il primo governo di Boyko Borissov. Grazie a loro, funziona anche la fragile coalizione di BSP e DPS dall'estate del 2013. In realtà Ataka regge il quorum nella 41.ma legislatura. E non per tutti il loro comportamento è xenofobo. Lo considerano legittimo, in difesa della legge e della parità dei cittadini. Secondo il prof. Stanislav Stanilov, vicepresidente del gruppo parlamentare di Ataka "da parte di alcune correnti in Turchia è in corso una politica di espansionismo nei confronti della Bulgaria e nel Paese ci sono troppe moschee". Lui sostiene che "Ataka non è contro le minoranze, né contro i rom, ma vuole difendere gli interessi dei bulgari".

Contro i colonialisti stranieri.

Negli ultimi anni i nazionalisti puntano molto sul sociale, denunciando "lo sfruttamento dei colonialisti stranieri". "Il piano Siderov – contro il giogo coloniale" è il titolo del programma di governo di Ataka presentato per le elezioni del 2014. "Vogliamo abolire la tassa piatta del 10%, uguale per tutti, ed introdurre tasse più alte per i più ricchi." – afferma il prof. Stanilov. Da Ataka promettono di aumentare notevolmente il reddito dei bulgari se andranno al potere e denunciano le grandi multinazionali che amministrano i servizi comunali come l'elettricità, il riscaldamento, l'acqua: "realizzano guadagni enormi che portano all'estero derubando i cittadini bulgari". Secondo loro, dovrebbero essere nazionalizzate.

Nel parlamento attuale la presenza di Ataka è calata molto, loro hanno solo 11 deputati. La spiegazione si trova nell'alternativa formazione nazionalista "Il Fronte patriottico", parte del quale è una scissione di Ataka, guidata da Valeri Simeonov, ex socio di Siderov e proprietario del canale televisivo Skat da cui ha iniziato Ataka.

Contro le vaccinazioni obbligatorie

Il 29 aprile i deputati di Ataka hanno presentato delle modifiche legislative che prevedono l'abolizione dei vaccini obbligatori per i bambini. La loro proposta è di farli "fortemente raccomandabili" ma non obbligatori. Nei motivi dei nazionalisti figurano "l'alta percentuale di effetti indesiderati" e "il fatto che in Europa solo in 9 Paesi i vaccini sono obbligatori", negli altri si conta sulla coscienza e la consapevolezza dei genitori.

Vicini alla Russia. Fuori dalla NATO. Attenti all'UE.

Tra le priorità recenti dei nazionalisti è l'appoggio alla Russia. Il 9 maggio il leader Siderov è stato anche a Mosca in occasione della parata della vittoria. "Non dobbiamo appoggiare le sanzioni economiche contro la Russia" – ha detto nel parlamento lui , "esse portano solo perdite nel turismo e nell'esportazione". I nazionalisti vogliono indire un referendum se la Bulgaria deve continuare ad essere membro dell'Ue e dalla NATO. Il 29 marzo Ataka ha organizzato la manifestazione contro la NATO alla quale hanno aderito molte persone che non condividono la posizione ufficiale bulgara ed europea sulla situazione in Ucraina che condanna l'annessione della Crimea da parte di Mosca. Secondo il sociologo Boriana Dimitrova "Ataka è diventata portabandiera delle idee radicali e antioccidentali in Russia e delle loro proiezioni in Bulgaria. Il suo modus vivendi sono le provocazioni, il clamore, le idee estreme che si ricordano facilmente e prendono subito piede. Anche se Siderov ha perso fiducia, le tesi che lancia hanno futuro, rimangono impresse nella coscienza delle persone".

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