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Kristian_Koev

“Con l’Italia potremmo collaborare nell’agricoltura, nel turismo, nella moda e nella cultura”

di Iva Mihailova

Continuiamo la nostra serie di interviste ai rappresentanti dei partiti del Parlamento bulgaro. (clicca qui).

Kristian Koev è considerato uno dei flautisti viventi più virtuosi nel mondo. Soprannominato “il flauto d’oro”, è stato studente del prof. Severino Gazzelloni nell’Accademia nazionale di Santa Cecilia. Ha una carriera brillante con più di mille concerti nei teatri di tutto il mondo, ha suonato in occasione del compleanno di Giovanni Paolo II e del principe Carlo d’Inghilterra. Ha ricevuto numerosi premi e premiazioni italiani e internazionali. Dopo aver vissuto in Italia più di 20 anni, partecipa nelle massicce proteste a Sofia contro il carovita nell’inverno del 2013. Nel 2014 diventa parte del DPS, il movimento per i diritti e le libertà, come rappresentante della quota cittadina.

Nei notiziari delle agenzie straniere, si parla del DSP come partito della minoranza turca in Bulgaria. E’ corretta questa definizione? Che tipo di partito è DPS?

Da molto tempo non lo è. Forse all’inizio, 25 anni fa, quando è stato creato il partito, in una situazione di repressioni da parte del regime comunista nei confronti della minoranza turca. Da tanti anni DPS è un partito laico che rappresenta i diritti e le libertà di tutti in Bulgaria, ci sono rappresentanti di tutte le etnie e minoranze. E’ l’unico partito in cui ci sono dei parlamentari rom, i bulgari cristiani sono quasi il 40%, ci sono anche rappresentanti della minoranza ebrea. La Bulgaria si trova in un luogo molto strategico ed è un esempio di tolleranza etnica e religiosa. Uno dei fattori che regge questo modello è il DPS.

Tenere lontano DPS dal potere è stato uno dei motivi principali nelle consultazioni per il nuovo governo. Come se lo spiega?

I partiti patriottici esistono grazie al DPS, per loro, programmi o politiche europee sono cose estranee, essi si basano sulla retorica contro il DPS e le minoranze che noi difendiamo. I cosiddetti partiti europei in Bulgaria si è visto che dicono una casa ma ne fanno un’altra. Loro stessi hanno dei problemi con il DPS perché il DPS propone delle cose precise e concrete che dopo si realizzano. E siccome il DPS mantiene le sue promesse, i suoi votanti aumentano. Per gli altri partiti è difficile consolidare i propri elettori se non hanno un nemico.

Però proprio la nomina del parlamentare di DPS, Delyan Peevski* a capo dell’Agenzia nazionale di sicurezza ha provocato delle proteste massicce per le strade nel giugno del 2013.

Credo che intorno a Delyan Peevski si è creata un’immagine mediatica che lui non merita. Io non ho capito che male farebbe Delyan Peevski come capo dell’Agenzia nazionale di sicurezza. Noi viviamo in uno stato di diritto e non ci sono accuse verificate contro di lui.

Allo stesso modo non potremmo provare che la nomina di Slavi Binev** a presidente della Commissione parlamentare della cultura e dei media avrebbe nuociuto, ma ci sono state delle proteste anche in questo caso.

C’è una differenza tra l’attività di manager e l’attività artistica nella cultura. Nel “Teatro alla scala” di Milano c’è un direttore che probabilmente non conosce quale compositore quale opera ha scritto, ma il suo compito è di portare quasi un miliardo di euro come entrate. Poi c’è il direttore artistico che si occupa della qualità del prodotto, definisce il programma e sceglie quali artisti invitare. Non sto difendendo Slavi Binev, non mi è neanche simpatico, ma tali assurdi accadono solo in una società emozionale che non capisce che cosa fa. Un altro esempio è come Zvetan Zvetanov*** che è imputato di abusi con mezzi di intelligence speciali (intercettazioni), è diventato membro della commissione per il controllo dei mezzi di intelligence speciali.

Nella maggior parte degli ultimi 14 anni, il DPS faceva parte del governo del Paese, ma in questa legislatura non è così. Il Presidente del parito, Ljutvi Mestan ha promesso al nuovo governo circa 300 giorni di tolleranza…

Per il DPS il potere non è mai stato fine a sé stesso e io non vedo nessun problema. Per quanto riguarda la tolleranza, si tratta di un normale e ragionevole comportamento politico per vedere quando uno viene al potere che cosa farà. Ma se notiamo delle politiche nocive per lo Stato e per il popolo non le appoggeremo. Il DPS appoggerà qualsiasi decreto legge, se sarà buono e utile, indipendentemente dal partito che lo propone. Un esempio è la votazione contro la tassa piatta che sarebbe stata abolita senza i voti del DPS. Però siamo stati contro l’aumento dei contributi per i piccoli agricoltori.

Molti italiani, sia imprenditori che pensionati, sono interessati alla Bulgaria per il buono standard di vita e per i prezzi bassi. Lei come valuta questo?

Penso che questo sia molto buono per la Bulgaria. Sono benvenuti. Più stranieri verranno qua, meglio sarà. Con il popolo italiano siamo molto vicini come mentalità. Gli italiani che vogliono venire in Bulgaria, lo fanno anche per il sistema tributario, per questo è importante che la tassa piatta rimanga.

A suo avviso, in quali ambiti l’Italia e la Bulgaria potranno collaborare ancora di più?

In tantissimi. Inizierei con la cultura come suo rappresentante, 26 anni ormai sto facendo dei festival in Italia con la partecipazione di musicisti bulgari. Poi l’agricoltura, la Bulgaria ha la potenzialità di essere un Paese agricolo se non verranno distrutte del tutto le piccole e medie imprese. Anche l’Italia è esportatore di prodotti agricoli. Gli investimenti italiani in Bulgaria sono enormi, forse dovremmo rivedere la Bulgaria che cosa potrebbe realizzare sul mercato italiano. Potremmo collaborare nell’ambito della moda e quelli che possono permetterselo, spesso fanno shopping in Italia. Anche nei progetti europei l’Italia è nostro partner. Tutti gli italiani che vengono in Bulgaria notano come sono vestite bene le donne bulgare, indipendentemente se con abiti costosi o economici. Un altro ambito di cooperazione potrebbe essere il turismo. L’Italia ha l’eredità dei romani ma noi abbiamo i traci. Solo che i luoghi storici bulgari non sono abbastanza pubblicizzati.

* Delyan Peevski è un importante imprenditore e magnate mediatico. La sua persona viene legata a circoli malavitosi e ad azioni poco trasparenti. La sua nomina a capo dell'agenzia nazionale di sicurezza,compiuta il 14 giugno, ha subito provocato proteste di piazza ed è stata immediatamente revocata, ma i manifestanti hanno continuato a protestare lungo tempo dopo.

** - Slavi Binev è parlamentare del Fronte patriottico. E’ un ricco imprenditore la cui attività agli inizi degli anni ottanta era poco trasparente, teneva diverse discoteche e locali in Sofia.

*** Zvetan Zvetanov è il vicepresidente del GERB. E’ stato vicepremier e Ministro degli interni nel primo governo Borissov. Accanto alla suo lavoro ministeriale ci sono stati diversi scandali e alcune indagini da parte dalla Procura finite in aula.

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