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Nel corso di due anni nella banca e` stato effettuato soltanto un controllo

La Banca Nazionale bulgara (BNB) sara` obbligata ad adottare le misure necessarie per salvare ogni banca il cui proprio capitale diventi negativo. Le modifiche apportate alla legge sugli enti creditizi che obbligheranno la BNB a salvare la Corporate Commercial Bank, dovranno essere approvate in sala plenaria entro il 6 novembre prossimo.E` quanto ha deciso ieri la Commissione provvisoria sul budget, nonostante il disaccordo categorico dei deputati di BSP e del Blocco dei Riformatori di utilizzare soldi del budget e dei contribuenti per salvare la banca. La proposta di  GERB, e` stata approvata soltanto con il sostegno di DPS.

La Commissione ha deciso, inoltre, che per rintracciare tutti i flussi e trasferimenti della CCB bisognerebbe darne l’ incarico a una compagnia internazionale di indagine finanziaria. Inoltre, la direttiva UE sul pagamento di depositi da banche finite sotto sorveglianza dovrebbe essere recepita entro il 6 novembre che e` comunque la data della scadenza prescritta dalla Commissione europea per fermare il procedimento penale contro la Bulgaria. Qualora cio` non succedesse, il pagamento dei depositi garantiti dovrebbe iniziare non oltre il 26 novembre.

Conformemente alla normativa vigente, la Banca nazionale e` tenuta a revocare la licenza di ogni banca il cui proprio capitale sia negativo entro 6 mesi dopo essere finita sotto sorveglianza e nel caso della Corpbank – entro il 20 dicembre.

Dopo la revoca della licenza inizia il rimborso dei depositi garantiti entro 100 000 euro. Tuttavia, ieri il direttore della BNB Ivan Iskrov ha dichiarato che hanno intenzione di revocare la licenza della CCB il 6 novembre e avviare immediatamente il rimborso dei depositi.

Egli e` stato categorico che la Banca centrale non e` in grado di stampare denaro e salvare la Corpbank e poi non spetta a lei farlo. Questo dovrebbe farlo o un investiture o lo Stato. I potenziali investitori del consorzio EPIK, cui consorziato e` anche il Fondo di Oman, sono disposti a pagare fino al 50% dell’ importo necessario per salvare la banca oppure poco piu` di 2 miliardi di lev e il resto e` compito dello Stato, ha spiegato Iskrov.

Aprire i dossier

Durante l’ incontro e` emerso che nel corso degli ultimi due anni e` stato effettuato soltanto un controllo da parte della Banca nazionale – nel mese di marzo 2013, quando, facendo riferimento a quanto detto da Iskrov, la banca si trovava in ottime condizioni e su questa base e ` stata autorizzata ad acquisire la banca francese Credit Agricole.

Nel frattempo su internet sono trapelati i nomi delle persone possedentei milioni  nella CCB tra i quali spuntano Ii nomi di una serie di ex deputati e ministri esponenti del partito DPS, nonche` il vicino al leader di GERB  Boyko Borissov Alexander Staliyski il quale, assieme alla fidanzata, possiede circa 30 milioni di lev nella Corpbank.

Il Premier Bliznashki, a sua volta, ha dichiarato che per districare la facenda di Corpbank bisognerebbe innanzitutto aprire i dossier. “Svelando il segreto ci saranno molte scosse nell’ èlite politica e ci sara` un altro 10 novembre (ndr – la data della caduta del regime comunista in Bulgaria) “, ha sottolineato Bliznashki.

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