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L' appello del consorzio italo-bulgaro "Stanilov-Daneko" e' stato definitivamente respinto

La Suprema Corte Amministrativa ha abrogatо definitivamente la decisione della Commissione di tutela alla concorrenza, con la quale veniva annullata la scelta del vincitore nel concorso per la costruzione di un impianto per il trattamento di rifiuti solidi urbani a Sofia, ha comunicato il centro stampa del Tribunale.

L' appello contro la scelta del raggruppamento "Aktor ADHelektor AD" come appaltatore del contratto pubblico e' stato presentato da parte del raggruppamento italo- bulgaro "Stanilov-Daneko" eliminato dal concorso, mettendo a rischio l' assorbimento di 218 milioni di lev dеi fondi europei, in quanto il termine per la sottoscrizione del contratto con un appaltatore del progetto era con scadenza alla fine del 2013.

Ricordiamo che nel mese di giugno la Commissione di tutela alla concorrenza ha espresso la propria sintonia con il parere dei ricorrenti che il Comune di Sofia ha emesso una deliberazione illegittima, consentendo che l' offerta del raggruppamento greco venisse valutata e classificata, senza aver dimostrato l' esperienza necessaria come richiesto. "Aktor- Helektor" avevano descritto, nella voce dei progetti implementati, la costruzione di un impianto di trattamento rifiuti nella provincia di Cipro Larnaka – Ammohostos, ma in realta' la compagnia aveva la partecipazione di appena il 45% e secondo il parere dei concorrenti la quota minoritaria non poteva essere ritenuta un progetto implementato. La decisione della Commissione di tutela alla concorrenza obbligava il Comune di Sofia ad avviare di nuovo la procedura di selezione di appaltatore. Tuttavia, la Corte ha rilevato che la partecipazione del 45% a progetti conferisce alla compagnia il diritto di affermare di possedere "l' esperienza specifica" richiesta dai termini del contratto.

Il consorzio Greco ha vinto il concorso di progettazione e costruzione di un impianto di trattamento meccanico e biologico di rifiuti con la produzione di combustibili RDF con un offerta di prezzo pari a 213.4 milioni di lev per l' impianto e il prezzo per il trattamento di una tonnellata di rifiuti pari a 60.69 lev.

L' impianto fa parte del progetto integrato di gestione dei rifiuti di Sofia. Nell' ambito della prima fase, la compagnia italiana Unieco ha costruito la discarica per rifiuti non pericolosi presso la localita' Sadinata. Attualmente e' in corso la costruzione di un impianto di compostaggio in Chan Bogrov, che dovrebbe essere terminata entro la fine dell' anno. Il finanziamento europeo per la costruzione di tutti gli impianti ammonta a 218 milioni di lev, 38 milioni dei quali provengono dal bilancio nazionale e 104 milioni sono i fondi di proprieta' del Comune di Sofia.

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