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Oggi, il 9 marzo 2015, si compiono 30 anni dall' attentato della stazione Bunovo che ha ucciso 7 donne e bambini. In questo giorno del 1985 nel vagone per madri e bambini del treno Burgas – Sofia esplose una bomba diventata la causa della morte di sette persone. Lo stesso giorno esplose anche un' altra bomba in una pasticceria di Sliven.

L'autore dell'atto terroristico e' stato il "Movimento turco di liberazione nazionale". Pochi mesi dopo l' attentato, Ahmed Dogan (ex leader del partito DPS) e' diventato ideologo ufficiale del movimento. Egli e' stato arrestato nel 1987 come "creatore di organizzazione sediziosa" rimanendo per due anni nella prigione di Pazardzhik in una cella destinata ai condannati all' ergastolo. Nel 1989 egli e' stato condannato a dieci anni di reclusione, ottenendo, pero' l' amnistia a seguito della caduta del regime comunista lo stesso anno.

Ahmed Dogan e' agente del servizio di Sicurezza di Stato sin dal 1974. Nel 1992 un alto funzionario dell' intelligence comunista dichiara che Ahmed Dogan e' stato integrato nell'organizzazione, poi condannato per diventare infine "un'eroe" in vista del futuro trasferimento di attivita' intelligence in Turchia.

L' obiettivo del "Movimento turco di liberazione nazionale" e' stato quello del restauro dei nomi arabo- turchi (durante il "processo rinascimentale" il leader comunista Todor Zhivkov aveva costretto i maomettani ad accettare i nomi bulgari o lasciare la Bulgaria) e il riconoscimento dei costumi islamici come minoranza.

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