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Nonostante l'opinione ufficiale degli organizzatori di non voler politicizzare le proteste, per le strade tuonavano le parole "Boyko pede..sta, pede..sta" e "dimissioni"

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Migliaia di persone in decine di citta' in tutta la Bulgaria sono scese in piazza per protestare contro il monopolio delle tre societa' di distribuzione dell' energia elettrica nel Paese. A Sofia i manifestanti sono riusciti a tenere bloccato il centro per sei ore, mentre la tensione e' aumentata fino a scontri con la polizia, tra le urla di dimissioni del governo, nonostante il rifiuto ufficiale degli organizzatori della protesta di politicizzare le azioni.

Contro gli edifici dell'Assemblea Nazionale, il Ministero dell' Economia, l'Energetica ed il Turismo e le societa di distribuzione elettrica EVN, CEZ ed Energo-pro volavano frutta, verdura, uova e petardi, lanciati dalla folla scesa in piazza contro le alte bollette di luce e riscaldamento.

Queste sono le piu' grandi proteste di massa dal periodo del governo di Jean Videnov nel 1997. La nostra pazienza e' finita. D' ora in poi la Bulgaria sara' unita. Oggi 35 citta' si sono unite in protesta contro il monopolio delle tre societa' di distribuzione nella tre parti della Bulgaria, hanno detto i manifestanti.

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Centinaia di poliziotti sorvegliavano la protesta nella capitale. Davanti all' edificio di CEZ in via Rakovski, i manifestanti si sono scontrati con la polizia, cercando di capovolgere uno dei veicoli della polizia. Erano presenti molti anziani, famiglie giovani con bambini piccoli, ma allo stesso tempo tanti tifosi di calcio e giovani aggressivi, i quali sembravano veramente divertirsi. Nel tardo pomeriggio di fronte all' Assemblea Nazionale e' stata bruciata anche la bandiera americana.

I manifestanti hanno minacciato di continuare anche nei prossimi giorni le proteste, che assumeranno dimensioni sempre piu' elevate.

Qui di seguito alcune delle richieste dei manifestanti:

- Nazionalizzazione delle societa' di distribuzione elettrica;

- Rimozione di tutti gli intermediari;

- Rendere pubblici tutti i contratti del settore "Energetica";

- Rendere responsabili coloro che li hanno sottoscritto;

- L' energia, prodotta dalla centrale nucleare Kozloduy dev' essere destinata solo al mercato interno;

- Eliminare l' acquisto obbligatorio di energia elettrica da parte dei produttori;

Le proteste sono state organizzate contro le bollette di luce due volte piu' alte , che migliaia di bulgari hanno ricevuto per l' energia consumata a dicembre. Pochi giorni dopo lo scoppio delle proteste il Premier Boyko Borissov ha licenziato il Presidente della Commissione Statale per la regolamentazione dell' energia e le risorse idriche Angel Semerdzhiev. Domenica invece ha licenziato Yuliana Ivanova che ha occupato il suo posto per soli 3 giorni.

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