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Due mesi dopo che il concessionario di Vitosha aveva deciso di boicottare lo stato non mettendo in funzione gli impianti di risalita e le attrezzature per la stagione invernale nel villaggio sciistico della città, il Parlamento ha adottato in prima lettura i testi controversi della legge sulle foreste. Se la decisione sarà adottata in seconda lettura, la costruzione di piste da sci e di tralicci per gli impianti di risalita in aree forestali in pratica sarà risolta. L'opposizione ha detto di non essere contro lo sviluppo delle stazioni sciistiche bulgare, ma ha rimproverato il governo perché fa in modo da favorire alcune determinate persone. Il concessionario delle piste da sci di Bansko eVitosha è il banchiere Tzvetan Vasilev con le sue società off-shore "Ulen" e "Vitosha Ski".

Dal GERB hanno spiegato che lo Stato non fa regali a nessuno, perché la zona non sarà disboscata e rimarrà di proprietà dello stato, che sarà in grado di ricevere introiti dalle concessioni.

Con il cambiamento della legge si autorizza anche la costruzione di piste da sci. La condizione è che esse non cambieranno la designazione della zona e non saranno realizzate in zone forestali.

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