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 Ivan_Savov

BTA ha recentemente rilasciato l'informazione che l'Interpol ha iniziato indagini in Bulgaria sul rilascio di falsi certificati. Quale sarà la funzione dell'organo internazionale nel nostro paese, se sono falsificati i certificati e le imprese, se sono collegate corruzione ad alto livello e criminalità organizzata in Bulgaria, come possiamo determinare se un prodotto è falso e perché i laboratori medici in Bulgaria forniscono risultati diversi su esami dello stesso campione, lo abbiamo chiesto a Ivan Savov, presidente della Federazione europea delle autorità di certificazione e direttore regionale di Moody Intertek.

Sig. Savov, quanto grave è il problema con il rilascio dei certificati falsi e come e quando lo si è saputo?

Il problema non è nuovo ed è noto da tempo. Esiste all'incirca da quando esiste un commercio regolamentato. È diventato di larga scala dopo l'introduzione del sistema per la notifica rapida dell'UE ed ora è invece pericoloso. Il deterioramento dell'economia ha spinto molte aziende a tagliare i costi per la certificazione e le statistiche hanno registrato un deciso balzo in alto di contraffazioni in tutti i campi, come i prodotti per l'infanzia, i cosmetici, i ricambi auto. Da soli potete immaginare quanto grave possa diventare il problema quando si guida ad alta velocità o si usa una falsa crema contorno occhi. Noi facciamo il possibile per spiegare agli utenti che esiste un sistema per il controllo della qualità dei prodotti. Pochi sanno, per esempio, che quando si paga per un ricambio "tedesco" in un servizio per auto, hanno diritto di richiedere informazioni circa il prodotto acquistato. Quasi ogni autoservizio in Bulgaria ha un software per la tracciatura dei ricambi attraverso il codice a barre, e sapere dove, quando e da chi sono stati prodotti. Se si scopre che questo autoservizio non dispone di tale software, il cliente può andare dalla concorrenza dove può ottenere queste informazioni. È inoltre possibile controllare in internet, ci sono molti database e le informazioni sono liberamente disponibili. E nel caso non si riesca a trovare le informazioni volute, allora questo deve diventare motivo di preoccupazione.

Un altro problema grave sono i laboratori medici in Bulgaria. La legge è stata scritta in un modo che non si richieda loro di essere accreditati e/o certificati secondo lo standard ISO 15189. Quindi nessun laboratorio medico del paese ha l'accreditamento e nessuno rispetta gli standard internazionali. Parte del motivo risiede probabilmente nel fatto che il Servizio di accreditamento in Bulgaria (BSA) 36 mesi fa non è stato parte dell'accordo internazionale sul riconoscimento di accreditamento dei laboratori (MLA del EA). Spero che questo porrà fine alla pratica di vari laboratori nel paese che forniscono risultati diversi a fronte di una verifica dello stesso campione. In tutti i casi, comunque, io richiederei l'accreditamento dei laboratori alla certificazione ISO 15189.

Come arrivano le informazioni dei certificati falsi all'Interpol e quale sarà il suo ruolo?

Voglio chiarire che qui non si tratta di scandalo. Si tratta di uno sforzo organizzato dell'Interpol per creare un fronte contro le contraffazioni. Esso risale al marzo 2008 con la creazione del CIAC, Certification Industry against Counterfeiting, un'organizzazione composta dagli enti di certificazione leader a livello mondiale, che sotto la guida e il coordinamento dell'Interpol sta lavorando su una serie di progetti e partecipa all'operazione globale Overshock. All'interno di questa operazione cooperano i Ministeri degli Interni, la polizia, le dogane e altre strutture in molti paesi in un fronte unico e coordinato per combattere la contraffazione dei certificati e dei marchi di certificazione.

In quali settori vi sono gli abusi più comuni e cosa li determina?

Sul sito del sistema RAPEX (sistema europeo di allarme rapido per tutti i prodotti di consumo pericolosi, con l'eccezione degli alimentari, dei dispositivi farmaceutici e medici) si può vedere quali sono le contraffazioni, quali sono i prodotti sospesi dal mercato e in quali paesi si trovano. Immediatamente vi posso dire che circa il 90% delle merci contraffatte sequestrate provengono dalla Cina. Le statistiche in questo sito però, mostrano solo il 5% delle violazioni effettive, dato che il sistema si basa su segnalazioni da parte dei consumatori.

Soprattutto in Bulgaria spesso vengono rilevati falsi certificati necessari per le candidature agli appalti pubblici. A questo proposito circa un anno fa la nostra società ha condotto una formazione aziendale gratuita per i dipendenti pubblici. In essa loro hanno acquisito familiarità con le specifiche dei certificati e i segnali di contraffazione. E la formazione sta già dando i suoi frutti e circa il 90% dei sospetti dei funzionari statali, dopo l'ispezione, sembrano essere fondati. Al momento stiamo preparando una formazione simile per i rappresentanti delle forze dell'ordine, affinché anche loro apprendano come riconoscere gli abusi e le falsificazioni. Questi corsi saranno parte dell'operazione Overshock.

Ci sono prove contro le compagnie sospette?

Ci sono prove e non sono poche. Aziende sanzionate anche ci sono, così come la revoca dell'accreditamento. Un problema serio in questo senso sono i franchising. Recentemente è apparsa in Bulgaria una società di certificazione proveniente dall'India, accreditata in Australia, che letteralmente "versava" certificati, senza verifiche, con documenti falsificati e verifiche effettuate da revisori fittizi. Dopo i segnali e le indagini corrispondenti, la sua attività in Bulgaria è stata proibita. Poco dopo, però, queste stesse persone sono venute di nuovo con un'altra società, un franchising neozelandese di una organizzazione di certificazione, e hanno continuato la vecchia pratica. Questo provoca cambiamenti nelle regole di accreditamento presso l'International Accreditation Forum, che speriamo siano di prossima adozione. Secondo essi, ad ogni organismo di certificazione che opera in una determinata area sarà richiesto il possesso dell'accreditamento per la propria attività e il riconoscimento nazionale del paese in cui opera. Così un'azienda indiana dovrà essere accreditata e monitorata dal BSA.

Non sono esclusi i casi in cui si scopre che alla base delle aziende falsificatrici ci sia la criminalità organizzata. Ci sono anche persone coinvolte con i politici e i funzionari pubblici. Posso dare un esempio di una gara d'appalto per un progetto infrastrutturale a Pleven, in cui con certificati falsi della società Moody hanno partecipato società legate ad alti funzionari statali. C'è anche un caso più sorprendente in cui è stata coinvolta una società belga in una gara d'appalto per la fornitura di assistenza tecnica al governo della Bulgaria. Il numero del certificato era reale, ma il nome della società era stato modificato. È davvero scioccante come alcune imprese rischiano così ad alto livello in una gara per milioni e poi risparmiare 5-10 mila euro.

Non c'è un registro unico dei certificati rilasciati, al quale i clienti e gli utenti possano fare riferimento?

Non c'è ancora tale registro. Vi sono discussioni sulla questione, ma c'è un problema legato con la diffusione dei dati personali. Ogni organizzazione internazionale, tuttavia, ha un registro interno, al quale su richiesta si può fare riferimento. Per esempio, se a voi capita un dato prodotto o un certificato, si può sempre chiamare l'azienda che lo ha rilasciato/prodotto e chiedere informazioni sul numero del certificato o del codice a barre.

Chi e come controlla gli organismi di certificazione?

Per ottenere il diritto di effettuare controlli e rilasciare certificati, le organizzazioni devono avere un riconoscimento in corso di validità da un organismo nazionale di accreditamento di un paese partecipante agli accordi internazionali in materia di accreditamento EA (European Cooperation for Accreditation) e IAF (International Accreditation Forum). Questo può essere dimostrato con la presentazione di un certificato di accreditamento valido. Noi come società internazionale siamo accreditati da più di dieci organismi nazionali di accreditamento. Diversamente l'organismo ufficiale in Bulgaria è il BSA.

Misure per prevenire gli abusi?

In questa primavera sono stati concepiti casi di falsificazioni perfette. Questo ha stimolato la nostra organizzazione a sviluppare ulteriori ologrammi di sicurezza su ogni documento. Utilizzando una applicazione gratuita per gli smartphone, molto presto ogni utente potrà eseguire la scansione del codice a barre o dell'ologramma e ottenere informazioni complete sul prodotto o di conseguenza sul certificato. Questa idea sviluppata qui, in Bulgaria, sarà presto implementata in tutti i paesi in cui opera Intertek.

Oltre alle misure adottate dalla comunità internazionale, tuttavia, si deve sapere che una pedina chiave nella prevenzione delle contraffazioni sono i consumatori stessi. Qualunque cosa facciano le associazioni o quanto sviluppino i registri, se gli utenti non si interessano dei propri diritti, non smetteranno mai di esistere gli abusi.

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