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Secondo la ricerca dell’associazione T&E, solo l’anno scorso 35.000 auto usate a gasolio sono stati portate in Bulgaria. Di queste la metà ha più di 10 anni

Le auto gasolio che i clienti dell’Europa occidentale non vogliono più ricompaiono in altri mercati. Malgrado la parziale disaffezione al diesel in seguito allo scandalo dieselgate, e alle conseguenti “strette” di alcuni dei sindaci delle grandi città, questo tipo di motore gode di buona salute in alcuni Paesi. Ad esempio in Bulgaria, dove secondo l’analisi dell’associazione europea Transport & Environment (T&E) nel 2017 sono state importate 35.000 auto usatealimentate a gasolio.  

La metà di queste ha fra i 10 e i 20 anni e dispone di tecnologie per l’abbattimento dei gas di scarico superate, poiché i filtri antiparticolato sono diventati standard nel 2011. L’impietosa analisi della T&E è focalizzata sulla Bulgaria perché attualmente ha la presidenza di turno dell’Unione Europea. Il caso della Bulgaria è poco edificante anche per l’Italia perché, fa sapere la T&E, la maggior parte dei diesel arriva proprio dal Belpaese.  

Protesta contro i motori diesel in Germania, lo scorso gennaio. I moderni motori diesel Euro 6, a differenza di quelli in vendita una decina di anni fa, sono dotati di filtro antiparticolato e anti NOx. Il vantaggio dei motori diesel è il consumo contenuto, e dunque la bassa emissione del gas serra CO2; al contempo, però, i diesel producono più ossidi di azoto NOx rispetto a motori a benzina paragonabili.  

Il mercato dell’usato è stato particolarmente fiorente in Bulgaria lo scorso anno con 100.000 macchine importate dai soli paesi dell’Ue. I volumi del diesel “riciclato” sono risultati superiori alle immatricolazioni di auto nuove(indipendentemente dal tipo di alimentazione), che secondo l’Acea hanno superato di poco le 31.200 unità con una crescita superiore al 18%. 

La media europea è di 573 auto per abitante: l’Italia, che è terza dietro Malta e Lussemburgo, arriva a 706, mentre la Bulgaria si ferma a 508. L’ondata di vecchi diesel rischia di peggiorare significativamente la qualità dell’aria nel paese: la T&E ha calcolato che le emissioni di ossidi di azoto (NOx) dei veicoli importati è di 12 volte superiore a quella ammessa per le auto di nuova immatricolazione (1.030 mg/km anziché 80 mg/km).  

La T&E aveva già denunciato come nel Vecchio Continente fossero in circolazione 37 milioni di veicoli inquinanti a gasolio. Lo scorso anno, nell’Europa a 15 - quella Occidentale - la quota di mercato di auto diesel è scesa dal 49,9% al 44,8%. Ma il problema delle emissioni non è risolto, semmai spostato verso est. I vecchi diesel che non possono più circolare nelle città di una certa parte dell’Europa, continuano a inquinare l’aria in altre.                                                                                                                       Fonte:LaStampa.it

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