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Volley-Alexiev

Gli azzurri salgono sul podio alla rassegna continentale, successo per 3-1 contro i padroni di casa. Titolo alla Francia: 3-0 alla Slovenia

SOFIA - L'Italia del volley conquista la medaglia di bronzo ai campionati europei. Gli azzurri superano i padroni di casa della Bulgaria 1-3 (20-25, 14-25, 25-23, 20-25) e rimangono sul podio, una bella reazione che cancella in parte la brutta semifinale persa contro la Slovenia appena ventiquattrore fa. Si tratta della terza medaglia consecutiva, dopo gli argenti del 2011 e del 2013, il 13esimo podio di sempre nella nostra storia con due bronzi nel medagliere, quello dell’edizione datata e ormai di un'altra pallavolo del 1948 e quello consolatorio del 1997. Una medaglia, forse non del metallo pronosticato alla vigilia, che corona una seconda parte di estate ricca di soddisfazione: in pochi giorni si passa dalla qualificazione olimpica allo scalino più basso del vecchio continente. Due risultati che fanno capire che sono ormai lontani i tempi della final six di World league e della famosa “cacciati” dei quattro per motivi disciplinari. L'era del neo ct Blengini, cominciata a inizio agosto con il ritiro a Cavalese, ha raggiunto l'obiettivo più importante della qualificazione olimpica a Rio 2016 con un prezioso secondo posto in World cup e sfiorato il sogno in Europa. Il titolo va alla Francia, ed è la prima volta sul tetto d'Europa per i transalpini, che dopo essersi specializzati nelle rimonte, chiudono la finale con la sorprendente Slovenia sul 3-0. Doveroso però sottolineare che pur nella chiaezza del punteggio, gli ultimi due parziali (25-19, 29-27, 29-27) indicano la squadra di Giani sempre in gara.

Tornando all'Italia, nel complesso rimangono tre sconfitte: una in Giappone contro gli Stati Uniti e due all'Europeo contro Francia e Slovenia. Per il resto solo note liete e un gruppo ritrovato, forse anche affaticato: il sestetto base ha praticamente giocato quasi tutte le gare con pochi cambi e momenti per rifiatare. Nel complesso Zaytsev, messi i panni dello zar, ha tirato la carretta senza cali e quando non è salito in cattedra all'Italia si è spenta la luce. Una volta rimesso nel suo ruolo di opposto ha scardinato le difese avversarie a suon di colpi di ogni genere e anche contro la Bulgaria ha fatto la sua parte con 26 punti (top scorer della sfida), quattro ace, un muro e settanta per cento in fase realizzativa. Ottimo l'inserimento di Osmany Juantorena tutta classe e qualità. Un giocatore prezioso che quando serve prende per mano la squadra e la tira fuori dalle difficoltà. Entrato immediatamente a far parte del gruppo chiude l'avventura estiva 2015 con una bella serata coronata da 17 punti, 52 per cento in attacco, un ace e due block vincenti. Il terzetto d'attacco è stato completato da Filippo Lanza, un giocatore affidabile e solo nelle ultime partite leggermente appannato. Anche il futuro capitano di Trento spinge la squadra verso il bronzo europeo con nove punti.

Per quanto riguarda i muri la medaglia va di certo a Matteo Piano che spesso esce vincitori nei block vincenti. Contro la Bulgaria piazza cinque muri e nove punti totali con un cento per cento in attacco che lo consacra a pieni voti in maglia azzurra. A dirigere l'orchestra la rivelazione di questa squadra: il palleggiatore Simone Giannelli. A diciannove anni accarezza la palla e affascina con le sue giocate, ma soprattutto in attacco coinvolge tutta la squadra. A Rio, il prossimo anno, sentiremo parlare di lui. Una macchina messa in piedi in circa un mese dalla caparbietà di Gianlorenzo Blengini ct azzurro a tempo e allenatore della Lube a partire dalla prossima settimana con il campionato di serie A1 che bussa alle porte. Intanto c'è da capire quando e previsto e come finirà l'incontro tra il selezionatore e la Federazione: un appuntamento preso all'inizio del mandato per capire come proseguire o interrompere il rapporto. Intanto gli uomini che finora sono stati in nazionale si apprestano a vivere una stagione agonistica serrata, tra coppe varie e campionato, per fare spazio a partire dal cinque agosto dell'anno prossimo ai giochi olimpici di Rio 2016. Rimane, viceversa, delusa la Bulgaria che proprio insieme all'Italia aveva organizzato l'evento. La squadra guidata dal ct Kostantinov finisce sotto al podio e non serve la spinta dei diecimila della splendida Arena a Sofia per aiutare la squadra. Il migliore della formazione di casa è Uchikov con 15 punti e due ace, ben coadiuvato da Yosifov 10 punti, due muri e tre ace. Nell'ultima partita si è vista una Bulgaria troppo fallosa e a tratti scontata per tentare di togliere il bronzo all'Italia.

Subito un primo set in crescendo dell'Italia. Gli azzurri a piccoli passi tengono a bada la Bulgaria e nella fase finale fanno vedere le cose migliori a livello di squadra. Il break iniziale arriva con un turno al servizio di Zaytsev. Ma la Bulgaria rientra nel set e prova la fuga. A questo punto il muro azzurro, finalmente, sale in cattedra, insieme alla difesa, e con un paio di block vincenti e gli errori avversari il parziale finisce nel curriculum degli ospiti. Nel secondo periodo azzurri padroni del campo. La Bulgaria prova solo in avvio a restare incollata all'Italia, dall'altra parte Buti e compagni sbagliano poco a cominciare dal servizio. Proprio dalla battuta parte la pressione sugli avversari, difesa e muro fanno il resto. In questo parziale ritorna ad avere percentuali da leader Lanza, rimasto ferito dalla brutta serata contro la Slovenia in semifinale e solo adesso ritornato ai suoi livelli. Ma è la spinta di tutta la squadra, oltre agli attacchi scontati della Bulgaria che facilitano il compito in seconda lienea, a fare la differenza e confezionare un vantaggio enorme. Musica diversa nel terzo parziale con la Bulgaria che ritrova i suoi uomini e il suo gioco. Gli azzurri ricadono nelle stesse difficoltà: balbettano in ricezione e gli attaccanti favoriscono il muro bulgaro. Dalla linea dei nove metri i padroni di casa colpiscono con tre ace e non basta un finale tutto cuore e grinta, annullando una serie di set point, prima di cedere al solito Aleksiev. Quarto set altalenante con l'Italia che rischia poco. I bulgari costretti a inseguire e spesso si avvicinano tanto. Poi nel finale è la maggiore qualità azzurra a fare la differenza.

Fonte: La Reppublica

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