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Affluenza bassa e niente quorum per il referendum storico “Sostieni l’adesione all’Ue e alla Nato accettando l’accordo tra Macedonia e Grecia?”. Solo il 34% elettori si è recato alle urne, laddove il limite minimo era del 51%. Il 90% circa di chi ha votato, va detto, ha votato per il “Sì”, scegliendo la posizione che i sondaggi indicano come la più gradita ai giovani. Non è chiaro ora né se né come il processo di pace con la Grecia, che nel referendum aveva un suo snodo cruciale andrà avanti, né se e come andranno avanti quello di richiesta di adesione a Ue e Nato.

Negli scorsi mesi il referendum aveva ricevuto la forte opposizione di gruppi nazionalisti e, dall’esterno, quella della Russia, che non vedeva di buon occhio il processo di pacificazione perché non ha nessun interesse ad avere, così vicino a sé, paesi Nato o Europei. 
Il timore, ora,  è che la situazione possa tornare in stallo per i prossimi 25 anni e, comunque, il segnale arrivato a Bruxelles, a sei mesi dal voto per le elezioni è, di nuovo, pessimo.

fonte:businessinsider

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Il primo ministro bulgaro Boyko Borissov e il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan hanno discusso sulla cooperazione bilaterale e il contributo della Turchia per affrontare il flusso migratorio lungo il confine bulgaro, ha dichiarato il servizio stampa governativo 

Il colloquio Borissov - Erdoğan ha avuto luogo a margine della sessione di apertura dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, Borissov ed Erdoğan hanno espresso apprezzamento per il positivo impulso economico nelle relazioni tra i due paesi nel campo del turismo, dell'energia e dei trasporti negli ultimi anni. Borissov ha dichiarato che la Turchia oltre ad essere  vicina al confine della Bulgaria, è anche un importante partner nel campo della migrazione e della lotta al terrorismo.

Erdoğan invece ha espresso la sua gratitudine a Borissov per lo svolgimento del vertice UE-Turchia avvenuto a Varna lo scorso 26 marzo. Erdoğan ha detto che l'incontro a Varna ha dato una direzione positiva per lo sviluppo nelle relazioni tra Ankara e Bruxelles. Borissov ha sottolineato l'importanza dell'accordo UE-Turchia per tutti i paesi europei e ha affermato che la pace e il dialogo sono il miglior mezzo di diplomazia.

Fonte:Sofiaglobe.com

 

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Il presidente bulgaro Roumen Radev ha firmato il decreto che solleva Mladen Marinov dal suo incarico di segretario capo del ministero dell'Interno, aprendo la strada affinché Marinov sia eletto ministro dell'Interno, secondo una dichiarazione del 19 settembre dell'ufficio del presidente.

 

Questa decisione pone fine ad una situazione di stallo che durava da diversi giorni tra Radev e i partiti di maggioranza della Bulgaria in parlamento 

 

La questione del licenziamento di Marinov fa seguito alle  dimissioni di tre ministri del governo, incluso quello dell'interno, il 31 agosto dopo il disastro provocato dall’autobus di Svoge.

 

Il 10 settembre, dopo un incontro del consiglio di coalizione della maggioranza al potere, il primo ministro Boiko Borissov ha annunciato i nomi dei tre ministri candidati, compresa la nomina di Marinov a ministro degli Interni.

 

Tuttavia, il voto programmato per il 13 settembre in Parlamento, per approvare le dimissioni dei tre ministri e per eleggere i loro successori, non è andato avanti perché Radev non aveva firmato il decreto che revocava Marinov come segretario capo del ministero.

 

Tutto ciò ha portato  ad una disputa tra Radev e la maggioranza al potere, con Radev che ha insistito sul fatto che il governo non ha seguito la procedura corretta in merito al licenziamento di Marinov, compreso il coordinamento della decisione con lui.

 

La maggioranza dominante ha visto la questione come un caso di ostruzione da parte di Radev.

 

Il 18 settembre, Radev ha affermato che la questione non è stata una "guerra tra le istituzioni", ma il seguire le procedure appropriate.

 

Il voto sulle modifiche al Gabinetto è attualmente previsto per il 20 settembre. in relazione a questa disputa tra Radev e il governo, c'è stata un'ulteriore modifica delle nomine, dopo che il ministro dei trasporti designato ha ritirato la propria candidatura quando  i media hanno messo in discussione il suo passato. Il consiglio della coalizione ha annunciato un nuovo candidato il 17 settembre.

 

Ci sono stati diversi episodi di tensione tra Radev e il governo su questioni relative ai ritardi nella modernizzazione militare e su ciò che Radev descrive come una lotta inadeguata contro la corruzione. Fonte: Sofiaglobe 

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