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Viaggi-non-essenziali-in-Europa-Coronavirus

Tutte le persone che entrano  nel territorio della Repubblica di Bulgaria,  provienienti dai paesi dell'Area Schenghen e da tutti i paesi terzi ad eccezione della Serbia, Bosnia-Erzegovina e Montenegro, vengono messi in quarantena per un periodo di 14 giorni in casa o in altri alloggi. Lo afferma nell'ordine n. RD-01-334 / 12.06.2020 del Ministro della sanità, che entrerà in vigore il 15 giugno, lunedì. Le eccezioni per la quarantena sono dettagliate nel testo dell'ordine.  Il Ministro della Sanità ha ordinato ai direttori degli ispettorati sanitari regionali di revocare le restrizioni emesse per la quarantena delle persone che sono arrivate in Bulgaria dalla Repubblica d'Irlanda, Spagna, dalla Repubblica di Malta e dall'Italia nel periodo che va  dal 02.06.2020 al 14.06.2020. Desideriamo attirare la vostra attenzione sul fatto che l'ordine № RD-01-314 / 04.06.2020 rimane valido fino al 15 giugno.

 

Fonte:Ministero Della Salute in Bulgaria

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ORDINANZA N. 314 DEL 4 GIUGNO 2020
(traduzione non ufficiale)

I. Si introduce il divieto temporaneo di ingresso nella Repubblica di Bulgaria, a partire dal 4 giugno 2020 come segue:

1. Si vieta temporaneamente l’ingresso nella Repubblica di Bulgaria a tutti i soggetti, indipendentemente dalla loro nazionalità, da tutti i valichi di frontiera tramite trasporto aereo, marittimo, ferroviario e via terra con automobile.

2. Il divieto da punto 1 non si applica a:
a) cittadini bulgari, cittadini di Paesi membri dell’Unione Europea (UE), del Regno Unito e dell’Irlanda del Nord, Paesi facenti parte dell’Accordo Schengen (inclusi la Repubblica di San Marino, il Principato di Andorra, il Principato di Monaco e lo Stato della Città del Vaticano), Repubblica di Serbia, Bosnia ed Erzegovina, e Montenegro i familiari di cittadini bulgari, così come i soggetti in convivenza di fatto con cittadini bulgari, soggetti con lo status di residenza permanente, a lungo termine o temporanea nel territorio della Repubblica di Bulgaria e i membri delle loro famiglie;
b) specialisti medici, ricercatori medici, assistenti sociali ed i loro dirigenti, quando lo scopo del viaggio è inerente alla professione da loro svolta;
c) lavoratori impiegati nella distribuzione e consegna di medicinali, prodotti medici e materiali protettivi, apparecchiature mediche, incluse le attività di montaggio e manutenzione degli stessi;
d) personale addetto ai trasporti, impiegato nel traporto di passeggeri e merci, equipaggi (personale di volo) operanti trasporto aereo commerciale e altro personale addetto al trasporto in caso di necessità, inclusi gli equipaggi di imbarcazioni a vela e soggetti impegnati nella manutenzione delle stesse imbarcazioni;
e) funzionari ufficiali stranieri (capi di Stato, membri di rappresentanze ecc.) e i membri delle loro delegazioni, unitamente a diplomatici, impiegati di organizzazioni internazionali, militari e operatori umanitari per adempiere alle loro funzioni;
f) soggetti in viaggio per ragioni umanitarie;
g) rappresentanti di attività commerciali, economiche e d’investimento ed i soggetti che abbiano un rapporto diretto con: costruzione, manutenzione, messa in opera e assicurazione della sicurezza dell’infrastruttura critica e strategica della Repubblica di Bulgaria; adempimento di progetti, certificati dalla Legge sulla Promozione degli investimenti; analisi di progetti di potenziali investitori e altre attività di rilievo per l’economia del Paese; attestato con lettera del Ministro dell’Economia o altro Ministro, responsabile per la determinata attività, unitamente ai soggetti impiegati in attività di costruzione navale e riparazione navale;
h) lavoratori stagionali nell’ambito dell’agricoltura e del turismo
i) lavoratori frontalieri.

3. È consentita un'eccezione al divieto come da punto 1 in relazione al transito attraverso la Repubblica di Bulgaria ai:
a) cittadini di Paesi membri dell’Unione Europea (UE), del Regno Unito e dell’Irlanda del Nord, Paesi facenti parte dell’Accordo Schengen (inclusi la Repubblica di San Marino, il Principato di Andorra, il Principato di Monaco e lo Stato della Città del Vaticano) ed i membri delle loro famiglie con lo scopo di fare rientro nel Paese di residenza;
b) cittadini di Paesi terzi in possesso di permesso di residenza/soggiorno in altro Paese membro dell’UE, nel Regno Unito e nell’Irlanda del Nord o in altro Paese facente parte dell’Accordo Schengen (inclusi la Repubblica di San Marino, Il Principato di Andorra, I Principato di Monaco e lo Stato della Città del Vaticano), unitamente ai loro familiari, con lo scopo di fare rientro nel Paese di residenza;
c) cittadini della Repubblica di Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro e della Turchia al fine di rientrare nel Paese di cui sono cittadini.

4. Il transito si permette esclusivamente nei casi in cui si possa garantire un’immediata partenza dal territorio della Repubblica di Bulgaria.

5. Tutti i soggetti che entreranno nel territorio della Repubblica di Bulgaria provenienti dal Regno di Svezia, Regno Unito e Irlanda del Nord, Regno del Belgio, Repubblica Irlanda, Repubblica portoghese, Regno di Spagna, Repubblica di Malta e Italia, così da come tutti i Paesi terzi, ad esclusione della Repubblica di Serbia, Bosnia ed Erzegovina, e Montenegro, saranno sottoposti a quarantena per un periodo di 14 giorni presso la loro abitazione o altro luogo di soggiorno presso il quale il soggetto ha dichiarato di risiedere, con prescrizione da parte del direttore del competente Ispettorato sanitario regionale o da parte di un funzionario da esso autorizzato.

6. È ammessa un'eccezione al requisito di quarantena dei soggetti di cui al punto 5 per quanto riguarda:
a) cittadini bulgari e cittadini di altri Paesi membri dell’Unione Europea (UE), del Regno Unito e dell’Irlanda del Nord, Paesi facenti parte dell’Accordo Schengen (inclusi la Repubblica di San Marino, il Principato di Andorra, il Principato di Monaco e lo Stato della Città del Vaticano), che sono soggetti come da punto 2, lettere “f” e “g”
b) autisti di autobus operanti il traporto internazionale di passeggeri;
c) autisti di camion che effettuano o concludono il traporto internazionale di beni e merci.
d) membri dell’equipaggio di imbarcazioni a vela – cittadini bulgari
e) I soggetti come da punto 2, lettere “b”, “c”, “e” ed “i”, a prescindere dalla loro nazionalità.

7. L'ispettorato sanitario regionale competente provvede a presentare al Ministero degli affari esteri le informazioni dei cittadini stranieri posti in quarantena (nome, cognome, data di nascita, numero del documento, cittadinanza).

8. I soggetti che non vengono posti in quarantena, così come i soggetti i quali transitano attraverso il territorio del Paese ai sensi del punto 3, dovranno presentare alle autorità di controllo sanitario di frontiera la dichiarazione su modello – Allegato N°1, nella quale si impegnano ad osservare le misure anti epidemiche introdotte con l’Ordinanza del Ministro della Salute sul territorio della Repubblica di Bulgara, dichiarando inoltre di essere a conoscenza dei rischi della malattia COVID-19.

9. L’Agenzia “Infrastruttura stradale” (API) designa il luogo presso il quale dovranno sostare il camion e l’autista dello stesso fino alla revoca del determinato divieto, nei casi in cui gli autisti di camion, trasportanti merci e beni destinati ad altri Paesi ai quali si concede il transito attraverso la Repubblica di Bulgaria, a causa del divieto da parte del Paese confinante con la Repubblica di Bulgaria, siano impossibilitati a lasciare il Paese.

10. Per i membri dell’equipaggio degli aeromobili da e per l’aeroporto per l’utilizzo pubblico del territorio della Repubblica di Bulgaria si applica il seguente regime speciale:
a) i membri dell’equipaggio degli aeromobili che eseguono un volo dalla Repubblica di Bulgaria verso il territorio di un altro Paese, che non sono rimasti nel territorio di dato Paese, tranne che sulla piattaforma (area di parcheggio, gate per il servizio) e questa permanenza era necessaria all’adempimento delle procedure di preparazione pre-volo, e che decollano nuovamente verso la Repubblica di Bulgaria, non sono soggetti all’obbligo di quarantena;
b) i membri dell’equipaggio degli aeromobili che eseguono un volo fino al territorio della Repubblica di Bulgaria partendo dal territorio di un altro Paese, entrano nel territorio della Repubblica di Bulgaria, a condizione che non lascino il velivolo fatta eccezione per l’adempimento delle procedure di preparazione pre-volo e che il tempo di attesa fino al decollo del successivo volo programmato non superi il tempo di impiego autorizzato (FDP - Flight duty period), ma non superiore alle 12 ore;
c) I membri dell’equipaggio degli aeromobili che eseguono un volo fino al territorio della Repubblica di Bulgaria con lo scopo di consegnare il velivolo per la manutenzione e il successivo rientro dello stesso che sono cittadini stranieri, possono entrare nel territorio della Repubblica di Bulgaria a condizione che non lascino l’aeromobile, fatta eccezione per l’adempimento delle procedure di preparazione pre-volo e che il tempo di attesa fino al decollo del successivo volo programmato non superi il tempo di impiego autorizzato (FDP - Flight duty period), ma non superiore alle 12 ore;
d) quando di identifica un passeggero con sintomi da COVID-19 a bordo dell’aeromobile, atterrato nel territorio della Repubblica di Bulgaria, i membri dell’equipaggio al servizio del passeggero con sintomi da COVID-19, non si impiegano per il volo successivo e vengono sottoposti a quarantena obbligatoria della durata di 14 giorni, ai sensi delle istruzioni delle autorità statali di controllo sanitario.

11. I Direttori degli Ispettorati sanitari regionali revocano con un’Ordinanza le prescrizioni di messa in quarantena dei soggetti, entrati nel territorio della Repubblica di Bulgaria dal 20.05.2020 al 31.05.2020 compreso, provenienti da Paesi membri dell’UE all’infuori da quelli indicati nel punto 5 e dalla Repubblica di Serbia, Bosnia ed Erzegovina e Montenegro, quando il motivo per la messa in quarantena è stato un contatto con soggetto affetto da COVID-19.

II. L’Ordinanza N° RD-01-288 del 01.06.2020 del Ministro della Salute si revoca.

III. L’Ordinanza entra in vigore dal 04.06.2020

Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA N. 302 DEL 3 GIUGNO 2020
(traduzione non ufficiale)

I. Vengono introdotte le seguenti misure antiepidemiche provvisorie sul territorio della Repubblica di Bulgaria a decorrere dal 3 giugno 2020 fino al 14 giugno 2020:

1. Divieto di frequentare discoteche.

2. Si autorizza la frequentazione degli spazi al chiuso di ristoranti, fast food, bar, caffetterie e pasticcerie, sale gioco e sport per i bambini al chiuso, sale ludiche e sale da gioco, compresi quelle nei centri commerciali tipo MOL a eccezione di discoteche, piano bar e locali notturni, alle condizioni di cui al punto 10 e in conformità alle indicazioni del punto II.

3. Sospensione delle attività scolastiche in presenza nelle scuole, nei centri di sostegno della crescita personale e nelle strutture specializzate per i servizi nell’ambito del sistema di istruzione prescolastica e scolastica, nonché nelle università. Le istituzioni del sistema di istruzione prescolastica e scolastica organizzano la formazione degli alunni, la valutazione e il sostegno della loro crescita personale, mentre le università organizzano la formazione e la valutazione degli studenti e dei dottorandi, fino al punto in cui e qualora sia possibile il loro svolgimento a distanza in un ambiente online con l’utilizzo dei mezzi delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. È ammessa eccezione del divieto in caso di:
a) la presenza di bambini, studenti e dottorandi nel territorio delle istituzioni del sistema di istruzione prescolastica e scolastica e delle università per lo svolgimento delle attività necessarie per la conclusione dell’anno scolastico 2019/2020, nonché per le formazioni pratiche, per gli esami di pratica e per la preparazione dell’anno scolastico 2020/2021, qualora sia impossibile il loro svolgimento a distanza in un ambiente online e/o sia indispensabile la loro presenza reale. In questi casi i Direttori delle Istituzioni, rispettivamente il Rettore dell’Università, provvedono all’organizzazione della stretta osservanza delle misure di cui al punto 12;
b) la presenza di bambini e studenti per attività inerenti al sostegno della crescita personale ai sensi della Legge per l’istruzione scolastica e prescolastica, alle condizioni di cui al punto 10 e in conformità alle indicazioni del punto II.

4. Si autorizza lo svolgimento di tutte le attività extrascolastiche comprese quelle di doposcuola, club, centri per i bambini ecc., alle condizioni di cui al punto 10 e in conformità alle indicazioni del punto II.

5. A decorrere dal 05.06.2020 si autorizza lo svolgimento del Campionato per la Prima e la Seconda Lega professionistica del calcio, in presenza del pubblico con l’occupazione del 30 % della totale capienza e osservando la distanza minima di due sedie vuote tra gli spettatori.

È ammessa l’attività di sport collettivi e individuali non agonistici nei centri fitness, senza limiti dell’occupazione dei posti e del numero di persone su m.q.

A decorrere dal 10.06.2020 si autorizza lo svolgimento all’aperto di attività sportive collettive e individuali, di allenamento e agonistiche, per tutte le fasce di età, in presenza del pubblico con l’occupazione del 30% della totale capienza e osservando la distanza minima di due sedie vuote tra gli spettatori.

A decorrere dal 15.06.2020 si autorizza lo svolgimento al chiuso di attività sportive collettive e individuali, di allenamento e agonistiche, per tutte le fasce di età, in presenza del pubblico con l’occupazione del 30% della totale capienza e osservando la distanza minima di due sedie vuote tra gli spettatori.

È ammessa l’attività di sport collettivi e individuali per tutte le fasce di età anche in complessi di nuoto e piscine autonome.
Tutte le attività sportive non vietate dalla presente Ordinanza vanno svolte con l’osservanza di tutte le misure antiepidemiche alle condizioni di cui al punto 10 e in conformità alle indicazioni del punto II.

6. Con decorrenza dal 30.05.2020 si autorizza lo svolgimento di manifestazioni quali congressi, conferenze, seminari, esposizioni, comprese manifestazioni industriali espositive, con l’occupazione del 30 % della totale capienza, alle condizioni di cui al punto 10 e in conformità alle indicazioni del punto II.

7. A decorrere dal 26.05.2020 si autorizza lo svolgimento di manifestazioni di carattere culturale e ludico (teatri, concerti, spettacoli, attività creative di danza, arte, musica, nonché attività di tale carattere organizzate da persone fisiche e giuridiche) con l’occupazione di fino al 30 % della totale capienza dei posti al chiuso e fino al 50 % della totale capienza dei posti all’aperto, e con massima capienza di utilizzo delle sale (centri culturali, strutture per i bambini, centri giovanili, sale scolastiche, strutture private, club militari ecc.) a seconda della superficie del locale e con occupazione dei posti da non più di 20 persone per le attività di gruppo, garantendo uno spazio minimo di 4 m.q. per persona, alle condizioni di cui al punto 10 e in conformità alle indicazioni del punto II.

8. Divieto di ingresso di persone esterne/visita a un malato, presso le strutture ospedaliere e gli istituti specializzati nell’erogazione di servizi sociali, compresi servizi sociali di accoglienza residenziale per bambini e adulti.

9. Viene stabilita una fascia oraria dalle 8.30 alle 10.30 nella quale tutti i giorni solo le persone di età apparentemente superiore a 60 (sessanta) anni possono andare nei negozi di generi alimentari e nelle farmacie.

10. Le attività che non sono oggetto di sospensione o divieto di cui alla presente Ordinanza vengono svolte in osservanza di tutte le misure antiepidemiche introdotte con l’Ordinanza n. RD-01-262 del 14.05.2020.

II. I Ministri, secondo le proprie competenze funzionali, possono dare indicazioni, previo coordinamento con il Ministro della Salute, circa l’applicazione delle misure introdotte con la presente Ordinanza nelle sfere da loro controllate, e organizzarne la relativa attuazione. Tali indicazioni vengono pubblicate sulla pagina web del rispettivo Ministero.

III. I Sindaci dei Comuni, nei limiti dei propri poteri, possono emettere Ordinanze relative all’attuazione delle misure introdotte. Tali Ordinanze vengono pubblicate sulla pagina web del rispettivo Comune. I Sindaci organizzano il funzionamento degli asili nido e delle scuole d’infanzia nel territorio dei rispettivi comuni tenendo conto della specificità di ciascun comune, alle condizioni di cui al punto 10 e in conformità alle indicazioni del punto II.

IV. La presente Ordinanza abroga Ordinanza n. RD-01-289 del 02.06.2020.

Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA N. 271 DEL 19 MAGGIO 2020

(traduzione non ufficiale)

1. Sono soggetti a isolamento obbligatorio e cure ospedaliere i seguenti casi confermati di COVID-19:
a) soggetti anziani di età pari o superiore ai 60 anni, indipendentemente dal decorso clinico della malattia;
b) soggetti con malattie croniche concomitanti e/o condizioni immunocompromesse, indipendentemente dal decorso clinico della malattia;
c) soggetti con decorso clinico grave, come fiato corto e difficoltà respiratorie, comparsa di espettorato o emottisi;
d) soggetti impossibilitati all’isolamento e cure presso il proprio domicilio, indipendentemente dal decorso clinico della malattia.

2. Sono soggetti ad isolamento obbligatorio e cure presso il domicilio per un periodo di 28 giorni dalla data del test di laboratorio di conferma i seguenti casi confermati di COVID-19:
a) portatori sani/asintomatici;
b) lievi disturbi clinici (temperatura corporea inferiore ai 38°, tosse, malessere, rinorrea, gola infiammata, sintomi gastrointestinali quali nausea, vomito e/o diarrea, senza cambiamenti nello stato mentale, ovvero confusione e letargia) e senza malattie croniche concomitanti e/o condizioni immunocompromesse.
c) soggetti di cui al punto 1 che hanno esplicitamente dichiarato per iscritto la propria rinuncia al ricovero.

3. L’isolamento obbligatorio e le cure cure ospedaliere al soggetto come da punto 1 si eseguono con prescrizione da modello secondo l’Allegato 1 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente su indicazione del medico che ha indicato l’isolamento al soggetto. La prescrizione viene allegata all’anamnesi del paziente nella struttura ospedaliera.

4. L’isolamento obbligatorio e le cure presso il domicilio al soggetto come da punto 2 si eseguono con prescrizione da modello secondo l’Allegato 2 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente su indicazione del medico curante basato su una valutazione del rischio epidemico esistente. La prescrizione viene allegata all’anamnesi del paziente nella struttura ospedaliera.

5. I soggetti come da punto 1 vengono dimessi dal rispettivo istituto medico per cure ospedaliere a seguito del giudizio del medico curante e di un risultato negativo al test di reazione a catena della polimerasi per il rilevamento di COVID-19.

6. Dopo la dimissione dall’istituto medico per cure ospedaliere i soggetti come da punto 5 vengono sottoposti ad isolamento obbligatorio presso il domicilio per un periodo di 28 giorni con prescrizione su modello dell’Allegato 2 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente.

7. L’isolamento dei soggetti come da punti 2 e 6 presso il domicilio viene sospeso a conclusione dell’isolamento obbligatorio per un periodo di 28 giorni e a seguito di un risultato negativo al di reazione a catena della polimerasi per il rilevamento di COVID-19.

8. In caso di risultato positivo dell’effettuato test di reazione a catena della polimerasi per il rilevamento di COVID-19 come da punto 7, l’isolamento presso il domicilio del soggetto si prolunga con prescrizione su modello dell’Allegato 2 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente fino all’ottenimento di un resultato negativo al test di reazione a catena della polimerasi per il rilevamento di COVID-19.

9. Il controllo medico dei soggetti posti in isolamento presso il domicilio avviene tramite il medico generico o il medico curante dell’istituo medico che ha effettuato le cure mediche.

10. Durante il periodo di isolamento obbligatorio presso il domicilio i soggetti come da punti 2, 6 e 8 sono obbligati a non lasciare le proprie abitazioni o il luogo da loro indicato presso il quale risiederanno per il periodo prescritto, osservando le istruzioni indicate nell’Allegato 3.

11. Tutti i contatti stretti con il caso confermato di COVID-19, in conformità all’Allegato 4, vengono posti in quarantena presso il domicilio o altro luogo presso il quale il soggetto ha indicato che risiederà con prescrizione su modello come da Allegato 5 del direttore dell’ispettorato sanitario regionale competente o funzionario da lui incaricato, per un periodo di 14 giorni a partire dall’ultimo contanto con il malato.

12. Conformemente al punto 11 vengono posti in quarantena della durata i 14 giorni anche i soggetti entrati nel territorio del Paese da altre nazioni indicate nell’ordinanza del Ministro della salute ai sensi dell’art. 61, comma 2 e art. 63 comma 4 della Legge sulla Salute.

13. Durante il periodo di quarantena della durata di 14 giorni i soggetti come da punto 11 e 12 non sono autorizzati a lasciare le proprie abitazioni o il luogo da loro indicato presso il quale risiederanno per il periodo prescritto, osservando le istruzioni indicate nell’Allegato 6.

14. Il controllo medico dei soggetti posti in quarantena avviene tramite il loro medico generico e quando ne sono sporvvisti da parte del rispettivo ispettorato sanitario regionale.

15. Se alla scadenza del termine determinato dalla prescrizione non si sono manifestati sintomi da COVID-19, in conformità all’attuale definizione del caso, la quarantena viene sospesa.

16. Al manifestarsi di gravi sintomi da malattie respiratorie (febbre alta, tosse, rinorrea e altri) i soggetti sono tenuti a prendere contattato telefonicamente con il proprio medico generico o con il rispettivo ispettorato sanitario regionale dove riceveranno istruzioni a seconda del caso.

17. Le prescrizioni con le quali si pongono in quarantena i soggetti come da punto 12 possono essere rilasciate in forma elettronica, se tecnicamente possibile. La conoscenza del contenuto è certificata mediante firma, apposta su apparecchio elettronico, e sottoscrizione della dichiarazione di conoscenza del contenuto della prescrizione.

18. L’Ordinanza è in vigore fino alla sua esplicita revoca dipendente dall’esistente rischio epidemico di diffusione del COVID-19 sul territorio della nazione.

21. La presente Ordinanza abroga l’Ordinanza n. RD-01-264 del 14.05.2020.

Documento originale in bulgaro

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ORDINANZA N. 262 DEL 14 MAGGIO 2020

(traduzione non ufficiale)

I. Sono introdotte le seguenti misure antiepidemiche provvisorie sul territorio della Repubblica di Bulgaria a decorrere dal 14 maggio 2020 fino al 14 giugno 2020:

1. Tutti i datori di lavoro e gli uffici di assunzione, in funzione della specificità e delle possibilità della rispettiva attività lavorativa, organizzano lavoro a distanza (lavoro da casa) per i propri dipendenti.

2. Qualora non sia possibile l’organizzazione del lavoro a distanza, i datori di lavoro/gli uffici di assunzione sono tenuti a organizzare lo svolgimento delle seguenti misure antiepidemiche nei locali di lavoro:

a) disinfezione di cui all’algoritmo indicato nell’Allegato n. 1;

b) divieto di accesso ai locali di lavoro di persone con sintomi di malattie respiratorie acute (elevata temperatura corporea, tosse, rinorrea ecc.)

c) istruzioni al personale su come mantenere la corretta igiene delle mani secondo quanto indicato nell’Allegato n. 2, fornitura di sapone, acqua e disinfettante;

d) organizzazione degli spazi lavorativi in modo tale da garantire una distanza tra le persone di almeno 1,5 m;

e) fornitura di dispositivi di protezione individuale al personale in funzione della specificità del lavoro e della valutazione del rischio sul posto di lavoro (mascherine, visiere, guanti ecc.).

3. Nel caso il servizio per i clienti richiedesse una distanza inferiore a 1,5 m è obbligatorio l’utilizzo di mascherine di protezione o di una visiera protettiva. Eccezione di questo obbligo viene ammessa in caso di presenza di una transenna in vetro o altro materiale trasparente che permette pulizia a umido o disinfezione.

4. Tutte le persone fisiche o giuridiche, titolari o gestori di esercizi di pubblica utilità, commerciali o altri esercizi eroganti servizi ai cittadini applicano, oltre alle misure di cui ai punti 2 e 3, anche le seguenti misure antiepidemiche:

a) organizzazione delle attività lavorative nei locali e negli spazi attigui all’aperto in modo tale da garantire una distanza minima di 1,5 m tra le persone che usufruiscono dei rispettivi servizi;

b) presenza di disinfettante all’ingresso dell’esercizio;

c) organizzazione di controllo all’ingresso dell’esercizio sul numero delle persone che vi entrano al fine di non permettere assembramenti e mantenere la distanza;

d) informazione, tramite insegne messe in un posto ben visibile o altre modalità, per gli utenti dei servizi circa l’obbligo di mantenere la distanza fisica, la corretta igiene delle mani e di indossare mascherina sul territorio dell’esercizio.

5. Tutte le persone che si trovano in un luogo pubblico al chiuso sono tenuti a indossare mascherine facciali, monouso o lavabili, o altro mezzo che possa coprire il naso e la bocca (fazzoletto, sciarpa, visiera ecc.) utilizzato secondo le indicazioni di cui all’Allegato n. 3.

6. Ai sensi della presente Ordinanza sono definiti “luoghi pubblici” luoghi di comune accesso di tutte le persone, quali trasporto pubblico, esercizi commerciali, centri di sport o di cultura, amministrazioni, luoghi di preghiera, esercizi eroganti servizi.

7. La misura antiepidemica richiedente la distanza fisica di almeno 1,5 m tra le persone (se non componenti della stessa famiglia) va osservata da tutte le persone che si trovano nei luoghi pubblici (compresi parchi, strade, fermate dei pullman).

II. Le misure antiepidemiche di cui al sezione I, punti 1 – 4, sono obbligatorie per tutti i datori di lavoro/uffici di assunzione e persone fisiche e giuridiche, titolari o gestori di esercizi di pubblica utilità, commerciali o altri esercizi eroganti servizi ai cittadini, e la cui attività non è stata sospesa con atto di un’autorità statale per la durata della straordinaria situazione epidemica nel Paese.

III. I Ministri, secondo le proprie competenze funzionali, possono dare indicazioni, previo coordinamento con il Ministro della Salute, circa l’applicazione delle misure introdotte con la presente Ordinanza nelle sfere da loro controllate, e organizzarne la relativa attuazione. Tali indicazioni vengono pubblicate sulla pagina web del rispettivo Ministero e su quella del Ministero della Salute.

IV. I Ministri e i Capi degli altri Dicasteri, secondo le proprie competenze funzionali, danno indicazioni circa l’applicazione delle misure antiepidemiche introdotte con la presente Ordinanza negli esercizi e nelle attività da loro controllate, e ne organizzano l’attuazione e il controllo.

V. La presente Ordinanza prende efficacia dal 14.05.2020
Fonte:ambsofia.esteri.it 

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Su raccomandazione del quartier generale operativo nazionale, il gabinetto ha esteso oggi l'epidemia di emergenza fino al 30 giugno. Non ci sono nuove misure da applicare. È obbligatorio indossare maschere nel trasporto pubblico. Questa mattina l'incontro del Primo Ministro Borissov con i rappresentanti della sede operativa nazionale è durato più di un'ora e mezza, durante la quale è stato deciso di prolungare la situazione dell'epidemia di emergenza fino al 30 giugno. Non c'è nulla di nuovo e spaventoso, ha ripetuto il Primo Ministro molte volte dalla sede centrale ai media. Questa situazione consentirà al Ministro della sanità di emettere nuovi ordini per misure più restrittive, se necessario. Per evitare che ciò accada, tuttavia, dobbiamo continuare a osservare la disciplina e la distanza di sicurezza. L'ingresso di cittadini di paesi terzi, ad eccezione di Serbia, Montenegro, Bosnia ed Erzegovina, continua a essere limitato. Rimangono le raccomandazioni relative alla distanza fisica, alla disinfezione e al frequente lavaggio delle mani. I teatri accetteranno un pubblico invece del 30-50%. Nulla è cambiato da ciò che è valido e finora il Primo Ministro Boyko Borissov è stato categorico. Secondo lui, il numero di persone infette sta aumentando, ma anche il numero di coloro che si sono ripresi sta aumentando nelle condizioni di un modo di vivere quasi normale. Boyko Borissov - Primo Ministro: "Crediamo che l'aumento del numero di pazienti sia dovuto ai cluster Dospat, Sarnitsa, Yasenovets. Li controlliamo nel modo più veloce senza chiudere le città. Nessun panico, nessuna paura e nessuna chiusura dei procedimenti e quindi dobbiamo continuare"  L'estensione di 15 giorni non dovrebbe in alcun modo essere considerata minacciosa o stressante. Boyko Borissov - Primo Ministro: "Al contrario, dal 15 giugno apriamo teatri e cinema al 50 percento" Tuttavia, spetta a tutti noi continuare a mantenere la distanza e la disinfezione necessarie per vivere come prima del coronavirus, ha affermato Borissov. Boyko Borissov - Primo Ministro: al fine di non raggiungere nuovamente un'escalation tale che gli ospedali non possono, il nostro criterio è che gli ospedali possano accettare e curare i pazienti. La diffusione del coronavirus continua a mettere in pericolo la vita e la salute umana, ha ricordato il ministro della sanità. Ecco perché la distanza, la disinfezione e l'uso obbligatorio delle mascherine nei trasporti pubblici rimangono tra le misure più importanti nel suo nuovo ordine.La disciplina è ciò a cui i cittadini devono abituarsi, sia nei trasporti che nei cinema, nei teatri e negli stadi, soprattutto durante le partite di calcio. . Secondo il quartier generale, la nuova estensione dell'epidemia di emergenza non interromperà l'inizio della stagione turistica. L'accordo tra il primo ministro bulgaro Boyko Borissov e il suo omologo greco Mitsotakis dal 15 giugno è sempre valido, si potrà andare e venire dalla Grecia senza nessuna restrizione.

Fonte:bnt

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