oroscopo-bg-2Meteo-bg
Italian - ItalyБългарски (България)

smartphone_shutterstock_499596052.630x360

 

Siamo abituati a pensare che le principali fonti di inquinamento sono le industrie pesanti, i combustibili fossili, i trasporti, la produzione di energia elettrica. Raramente pensiamo alle tecnologie informatiche: a guardarle, sembrano pulitissime... Fino a un po' di tempo fa erano addirittura portate sul palmo della mano - qui in senso figurato, perché sì, uno smartphone oggi si porta solo così quando non è in tasca. Erano l'annuncio di un nuovo modo di vivere e lavorare, perché potenzialmente capaci di ridurre gli spostamenti e molte altre attività inquinanti.

VIRTUALE E REALE. Lo studio è un meticoloso inventario del contributo all'inquinamento e al riscaldamento globale delle tecnologie informatiche: dai PC agli smartphone, dai tablet alle mega infrastrutture dei Data Center e delle reti di comunicazione.

I risultati sono sorprendenti: il contributo dell'insieme di queste tecnologie, che possiamo misurare solamente in C02 equivalente (CO2e), stimato nel 2007 all'1% delleemissioni globali, passerà al 3,5% nel 2020 e a un impressionante 14% nel 2040. Se il trend sarà effettivamente questo, cioè se le tecnologie informatiche non tireranno fuori dal cappello una magia per calmierare le loro stesse emissioni, a metà secolo le emissioni globali di questo settore saranno superiori alla metà dell'intero settore dei trasporti.

LO SMARTPHONE È PROPRIO SPORCO! In particolare, le emissioni causate dai telefoni passeranno da 17 a 125 milioni di tonnellate di CO2e l'anno: una crescita del 730%.

Come sempre quando le curve di crescita mostrano simili picchi, vanno spiegate: innanzi tutto sottolineando che è normale che la forte espansione di un settore che parte da valori bassi si traduca in percentuali a due o tre cifre, come in questo caso - anche se qui parliamo di inquinamento e non di quote di mercato.

In ogni caso, per quanto riguarda lo smartphone, la parte del leone nelle emissioni - dall'85 al 95% del totale - non la fa il suo utilizzo ma la sua produzione, che parte da molto, molto lontano: per esempio dall'estrazione dei minerali necessari per l'elettronica - dall'oro alleterre rare, ossia quei rare earth elements che includono elementi come l'ittrio, il lantanio e altri che si estraggono con un gran dispendio di energia, acqua e risorse umane in alcune regioni della Cina e dell'Africa. Per arrivare infine alla plastica (idrocarburi) e alla produzione vera e propria dell'oggetto finale.

Il discorso è anche un atto d'accusa verso i produttori dell'hardware (gli smartphone), del software (le app) e le società telefoniche che nei fatti impongono - con politiche commerciali studiate ad hoc - la sostituzione dell'apparecchio ogni paio di anni, quando va bene, anche se quello "vecchio" potrebbe essere usato ancora a lungo. Per non parlare dell'obsolescenza programmata dei materiali, quella cosa per cui a un certo punto della sua vita un apparecchio smette di funzionare senza apparente motivo: un tema che meriterebbe un capitolo a sé per ciò che racconta sul modo in cui i consumatori sono visti dalle granzi aziende e, per tornare all'inquinamento, per le gravi conseguenze sull'ambiente quando l'elettronica viene buttata via.

C'È UN'ALTERNATIVA? Usare lo smartphone è meno problematico per l'ambiente, ma non sentitevi assolti. Per ogni messaggio, ogni download, streaming, upload di foto, mail, chat, gioco e via dicendo c'è da qualche parte nel mondo un server assetato di energia che lavora 24 ore su 24 e trasuda calore come se fosse in pieno deserto del Sahara.

Qualcosa forse si può fare. I data center, per esempio, potrebbero essere alimentati con energie rinnovabili (solare, eolico, maree...) e costruiti dove si possano sfruttare importanti differenze di temperatura per il raffreddamento (sono davvero pochi quelli progettati così) - per esempio a diverse decine di metri di profondità, sotto il mare, anche se poi probabilmente dovremmo rilevare l'impatto ambientale sulla temperatura dell'acqua... A livello individuale, non sarebbe male riuscire a tenersi lo smartphone un po' più a lungo e controllare, per quanto possibile, la filiera del riciclo (oggi ancora ferma a un vergognoso 1% a livello globale) e dello smaltimento. Rispondete al whatsapp, adesso.

Fonte:Focus

photo_verybig_189081

Dimitar Berbatov diventa un allenatore. L'ex calciatore nazionale guiderà i giovani talenti nel progetto Football Escapes a Dubai.

 

Berbatov darà la direzione alle future stelle del calcio nel resort d'élite "JA Jebel Ali Golf Resort" a Pasqua.

 

"Football Escapes" si occupa dell'organizzazione di lezioni di calcio per bambini in diversi luoghi in tutto il mondo, collaborando con i migliori hotel e resort. La formazione avviene solo da ex giocatori con grande successo.

 

MONZA.CONCORSO.MKL_0285

La giovane stella di Veronica Matta comincia a brillare anche all’estero. Ancora importanti riconoscimenti per la sedicenne ballerina dell’Accademia Marziali di Seveso, nata e cresciuta artisticamente sotto la guida di Giusy Bizzozero, che continua a seguirla nella struttura sevesina presieduta da Giuseppe Cassina.

Veronica, giovanissima ma già una “globetrotter” del mondo della danza, grazie ad una borsa di studio vinta in precedenza, aveva infatti acquisito il diritto a partecipare a “Movmnt International Dance Competition”, un quotato concorso internazionale di danza che si è tenuto il 10 e 11 marzo scorsi al Teatro Nazionale dell’Opera di Ruse, in Bulgaria. Un banco di prova impegnativo, con oltre 600 partecipanti da 12 stati, più di 50 scuole di danza partecipanti ed un livello molto elevato: una gara vera e propria, dunque, con la possibilità di misurarsi su un palcoscenico molto competitivo.Ebbene, Veronica – che era accompagnata nella trasferta bulgara dai due maestri Mattia Cuda e Adele Di Giovanni, che la stanno seguendo nell’ambito del loro progetto di studio personalizzato “Maade” – ha davvero convinto tutti, conseguendo punteggi elevatissimi. Pur dovendo competere nella categoria “Adulti”, dove era la più giovane con i suoi 16 anni appena compiuti, ha raggiunto un brillantissimo quarto posto assoluto sia nella categoria assolo di danza classica con la variazione di “La fille mal guardée”, che nella categoria assolo di moderno/contemporaneo (in entrambi i casi con la coreografia di Mattia Cuda).

“Sono davvero felicissima – ha commentato Veronica appena atterrata a Linate-Il livello tecnico che ho visto in questo concorso era elevatissimo. Mi sarebbe bastato fare bene le mie variazioni per essere contenta, sono arrivati addirittura anche due riconoscimenti a ridosso del podio con tanto di attestato e medaglie: mi pare di sognare, visto che concorrevo per la prima volta nella categoria “adulti”, e, tra le tante, “a casa loro”,in competizione con tante ballerine dei paesi dell’Est (Bulgaria, Romania, Russia), che hanno una fortissima tradizione per danza e balletto ed il cui livello mi è parso altissimo osservandole da dietro le quinte. Dopo tanti concorsi in Italia, per me è stata un’opportunità eccezionale potermi misurare in una competizione di questo livello addirittura all’estero”.

Scegliendo di conciliare nello stesso tempo la danza ad alto livello ed una scuola parecchio impegnativa come il Liceo Classico, Veronica non ha certo scelto la strada più semplice, ma le lezioni ad alto livello, insieme alla continua partecipazione a concorsi e stage, che la stanno di fatto abituando ad un continuo esame, hanno evidenziato proprio qui in Bulgaria una crescita esponenziale del suo livello tecnico e artistico, come confermato in primis da chi la sta preparando. “Di questi ultimi riconoscimenti – conclude Veronica – voglio ringraziare in primis Mattia Cuda e Adele Di Giovanni, due giovanissimi ballerini professionisti che mi stanno seguendo con tanta passione ed un progetto personalizzato nell’ambito del loro “MaadeStudy Project”, inserito all’interno dell’Accademia di Barbara Melica, altra professionista che stimo tantissimo. E’ un gruppo eccezionale di maestri e ragazze e ragazzi come me che amano la danza: è stata un’esperienza bellissima stare con loro in un teatro d’opera. Grazie a Mattia e Adele, che hanno creduto in me tanto da mettere a mia disposizione il loro talento eccezionale: il sogno è di arrivare al loro livello di padronanza tecnica e non essere una ballerina qualsiasi(non a caso anche  qui in  Bulgaria Mattia ha vinto entrambi i concorsi di classico e contemporaneo cui ha partecipato, e Adele ha ottenuto punteggi elevatissimi).Grazie ancora anche alla mia Accademia (Marziali di Seveso) ed alla mia prima insegnante Giusy Bizzozero, che continuano ad aiutarmi a crescere con il lavoro e l’impegno settimanale in sala, insieme a Romina Sardella e Ivan Testini, che coltivano anche la mia “anima moderna”.

Fonte: Ufficio stampa Veronica Matta

Снимка на деня

Rila

Rila

От нашите сътрудници

СЪЕДИНЕНИЕТО НА СЕВЕРНА И ЮЖНА БЪЛГАРИЯ

News image

След разпокъсването на българските земи, според Берлинския договор – 1(13) юли 1878 г, общонароден идеал н... Още

Punti di vista

SIGNORAGGIO, "DIVORZIO" E DEBITO PUBBLICO

News image

di Thomas FaziSta facendo molto discutere il servizio di&n...

Punti di vista | Administrator

Dal mondo

Sindrome orientale: il commento di Mario Sechi

News image

Il governo tra Cinque Stelle e Lega è al momento l'unico p...

Dal mondo