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La Bulgaria è pronta a lanciare un incentivo finanziario per attirare produzioni cinematografica e televisiva internazionale ad alto budget nel paese dell'Europa sud-orientale. La notizia è stata annunciata a Sofia Meetings (13-17 marzo) della settimana scorsa, il più grande evento annuale dell'industria cinematografica bulgara che si svolge nell'ambito del Sofia International Film Festival (Mach 7-17).

"La Bulgaria è praticamente l'unico paese in Europa che non ha ancora un incentivo, ma alla fine del 2018 il governo ha dichiarato di essere disposto a farlo e molto velocemente", ha dichiarato Jana Karaivanova, direttore esecutivo del Bulgarian National Film Center ( BNFC) alle riunioni di Sofia. "Abbiamo equipaggi ben addestrati che sono tra i più professionali della regione".

Karaivanova ha detto che un gruppo di lavoro inizierà a lavorare questa settimana con rappresentanti dei quattro principali ministeri del governo bulgaro e una sezione trasversale dei professionisti dell'industria cinematografica per preparare un concetto per un incentivo alla produzione.

L'incentivo in denaro verrebbe probabilmente gestito dal BNFC, che controlla anche gli investimenti statali di 7 milioni di euro annuali nel settore produttivo locale. Karaivanova ha rivelato che il Centro Cinematografico aveva ricevuto un ulteriore milione di euro dal Ministero delle Finanze all'inizio dell'anno.

"Ho deciso di investire questo extra denaro in produzioni a basso budget e co-produzioni minoritarie perché per me il nome del gioco è coprodotto con il resto dei paesi in Europa e all'estero", ha spiegato.

L'iniezione di denaro arriva sul retro di quello che Karaivanova ha descritto come "un anno frenetico" quando il finanziamento della produzione ai produttori bulgari da parte del Film Center è stato sospeso alla fine del 2017 in quanto i suoi regimi di aiuti non erano conformi ai termini e alle condizioni dei regolamenti della Commissione europea .

"Alla fine del 2018 abbiamo approvato la legislazione e abbiamo portato a termine le turbolenze", ha affermato Karaivanova. "C'è stato un bel regalo di Natale di € 2,5 milioni che sono stati forniti ai produttori in modo che potessero iniziare a lavorare sui loro progetti nel 2019 per i quali avevano già soddisfatto i criteri culturali e finanziari".

Il lancio in attesa di nuovi incentivi è stato accolto con favore dall'industria locale.

"È estremamente importante introdurre un incentivo fattibile e ben preparato il prima possibile perché il finanziamento [pubblico] disponibile dalla Bulgaria per un film locale è limitato", ha affermato il produttore Ivan Doykov di Dare Films.

Doykov ha prodotto due dei più grandi successi locali della Bulgaria: la storica epica di Victor Bojinov Heights and Mission London. "Sono interessato a sviluppare progetti con potenziale internazionale fuori dalla Bulgaria", ha affermato.

L'Olteanu della Romania vince il Grand Prix del festival

Il nuovo incentivo è stato uno dei punti di discussione del mercato della coproduzione di Sofia Meetings e del Sofia International Film Festival, che si sono conclusi domenica nella capitale bulgara (17 marzo).

Il film d'esordio del regista rumeno Marius Olteanu, Monsters, è stato nominato il miglior film della competizione internazionale e presentato con il Grand Prix del Cinema di Sofia dalla giuria internazionale presieduta dal produttore britannico Nik Powell e dai registi Ewa Podgórska e Ilian Metev.

Monsters, presentato in anteprima al Forum della Berlinale e venduto da Alpha Violet, parla di una coppia in crisi. Olteanu, che si è laureato nel NFTS nel Regno Unito nel 2008, ha detto che Monsters è "un film sulle connessioni, la compassione e i compromessi che facciamo nel nostro desiderio di stare con qualcuno".

Il premio speciale della giuria è andato a The Pig di Dragomir Sholev, che ha anche vinto il premio Fipresci e il miglior film bulgaro.

Il miglior premio per il regista è andato alla tedesca Nora Fingscheidt per System Crasher.

La giuria del documentario internazionale ha assegnato il premio principale al film della regista bulgara Tonislav Hristov The Magic Life of V e ha fatto una menzione speciale a Of Fathers And Sons, nominata agli Oscar da Talal Derki.

Altri premi presentati includono il miglior film dei Balcani per Her Job del regista greco Nicos Labot; il Premio della giuria giovanile a Teheran di Ali Jaberansari: City Of Love; e il premio del pubblico va al regista bulgaro Lachezar Avramov per A Picture With Yuki.

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Wen Fuliang: l’artista cinese che trasforma i gusci d’uovo in incredibili opere d’arte

Il suo nome è Wen Fuliang, ed è l’artigiano-artista cinese (vive a Yangling nella provincia dello Shaanxi) che ha dedicato più di vent’anni della propria vita (oggi ne ha circa 60) ad apprendere e perfezionare costantemente l’arte di incisione dei gusci d’uovo (in inglese egg carving), toccando oggi, forse, la perfezione!

La sue opere sono davvero incredibili e si stenta a credere che siano realmente e soltanto, semplici gusci d’uovo. I motivi quasi a ricamo, la precisione del tratto e dell’incisione, la delicatezza del substrato e l’armonia dei disegni: tutto concorre insieme a donare a queste opere un elemento quasi sovrannaturale.

Wen Fuliang, incisione del disegno sul guscio d'uovo

La sua arte prende il via umilmente, ogni mattino presto, quando sceglie i gusci d’uovo migliori, che pulisce accuratamente e sterilizza. Naturalmente si parte dall’uovo integro, che viene opportunamente svuotato. E albume e tuorlo che fine fanno? Vengono gettati via? Ecco cosa racconta in proposito Wen Fuliang su questo fatto, che riguarda anche la vita in comune con sua moglie:
“All’inizio, nell’acquistare uova ne compravamo un cesto dopo l’altro. Non riuscivamo a mangiare tutte le uova che compravamo, per cui la metà la cucinavamo in vari modi, fritte, al vapore, nei pancake, finendo per preparare pasti a base di sole uova. Abbiamo mangiato uova per oltre 20 anni, al punto che alla fine solo vederle ci faceva venire la nausea.”

L’arte della pittura prima, e dell’incisione poi, sul guscio delle uova, è un pratica antica di millenni in Cina. In occasione di grandi cerimonie e feste venivano regalate uova dipinte che nel tempo, grazie anche i progressi della tecnologia degli strumenti, sono diventate uova incise, molto più scenografiche ma anche molto più complesse da realizzare. Si deve essere eccellenti disegnatori e abilissimi incisori/scultori su una superficie, come quelle del guscio d’uovo, tutt’altro che semplice da gestire e manipolare.

Così Wen Fuliang racconta come è nata e si è sviluppata questa sua passione per l’arte dell’incisione dei gusci d’uovo:
“La fissa per la decorazione delle uova è nata quando avevo sette-otto anni. Quando ero piccolo, in famiglia non stavamo molto bene economicamente, riuscivamo a mangiare uova sode solo in occasione di feste e compleanni. Ero riluttante a mangiarle e ci giocavo, dipingendoci un uccellino o un fiore, e intagliandole poi con un temperamatite. Il mio sogno di decorazione delle uova ha messo le radici proprio allora. Nel 1990, mentre lavoravo, studiavo anche come decorare le uova, e nel 1995 ho rinunciato a tutto per studiare la decorazione delle uova, che non ho abbandonato nemmeno per un giorno.”

Wen Fuliang, due esempi eccezionali di uova incise

Ma prima di arrivare al “momento artistico” vero e proprio, della scelta dei soggetti da disegnare e poi da incidere sul guscio d’uovo, c’è tutta la parte precedente, che Wen Fuliang svolge con grande ritualità e sacralità, della scelta dell’uovo migliore, della sua pulizia, dello svuotamento e dalla sua sterilizzazione, necessaria per evitare che il guscio (un componente organico naturale) con il passare del tempo non subisca l’attacco di micro-organismi che possano minarne la superficie e la sua integrità generale.

“Tutti i tipi di uova di volatili da cortile possono essere decorate, dalle piccole uova di passero e quelle grandi di struzzo. Secondo me, le uova di gallina e quelle d’oca hanno più capacità di espressione, affinità e attrattiva. Per le uova di gallina, si deve provare a scegliere quelle con gusci di colore rosa, mentre per le uova d’oca, vanno scelte quelle bianche e lisce. Volendo realizzare un’opera d’arte, sarebbe veramente un peccato se questa infine non potesse soddisfare lo standard a causa della cattiva qualità dei gusci.”

Wen Fuliang, guscio d'uovo inciso con luce

Wen Fuliang sono 25 anni che si dedica alla decorazione dei gusci d’uovo e, come spiega lui stesso, divide il suo percorso in tre fasi. La prima, riguardante i primi 5 anni, in cui principalmente dipingeva cose semplici e soprattutto per passione; poi la decade successiva, in cui trasformò questa sua passione in un lavoro da artigiano ma ancora abbastanza acerbo; e poi l’ultima decade, in cui è riuscito a raggiungere le vette dell’arte.
In 25 anni ha decorato decine di migliaia di uova (alcuni giorni riusciva a decorarne anche 50 in un giorno!) e oggi è in grado di riprodurre qualsiasi disegno (reale o immaginario) avvalendosi anche di tecniche differenti.

Nel 2012 Wen Fuliang ha ricevuto il premio in oro “Cento Fiori” per le Arti e i manufatti Artigianali per l’opera “The Beauty Of San Qin”, il più alto e ambito riconoscimento nazionale per questo settore, cosa questa che ha permesso di iscrivere ufficialmente quest’arte tra quelle riconosciute dallo Stato e di fare di Wen Fuliang il primo Gran Maestro.

Wen Fuliang, The Beauty Of San Qin | Opera incisa su guscio d'uovo

Così parla di Wen Fuliang e delle sua Arte il segretario del premio:
“Dal punto di vista della sua tecnica decorativa, il suo livello è tra i migliori in assoluto ed è uno dei migliori Maestri artigiani al mondo. I temi da lui creati sono bellissimi e lodano pienamente la bellezza, la cultura tradizionale e i punti di interesse dello Shaanxi, promuovendo lo Shaanxi a tutto il Paese e tutto il mondo.”

Oggi il Gran Maestro dell’Arte dell’incisione dei gusci d’uova afferma di sentirsi pronto ad iniziare la quarta fase del suo lavoro, nel pieno ancora della sua forza creativa e della sua energia; un fase che prevede di aprirsi anche a giovani aspiranti che abbiano voglia di apprendere questa tecnica e dunque una decade ancora di lavoro improntata a tramandare il suo sapere e a mantenere in vita questa preziosa abilità manuale.                                                Fonte:tuttosullegalline.it

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Sanremo 2018 scalda ufficialmente i motori. Non ci sono più segreti sui cantanti che parteciperanno alla 68sima edizione del Festival della Canzone Italiana. Durante la diretta televisiva del programma "Sarà Sanremo" di Rai1 sono stati svelati i nomi dei 20 bigselezionati da Claudio Baglioni e dalla Commissione musicale del Festival - composta anche da Claudio Fasulo, Massimo Giuliano, Duccio Forzano, Massimo Martelli e Geoff Westley -che calcheranno il palco dell'Ariston dal 6 al 10 febbraio. Grandi ritorni ma anche new entry, gruppi e giovani in arrivo dai talent. Tra tutti spicca il nome più inatteso: quello di Elio e Le Storie Tese, la band che proprio qualche tempo fa aveva annunciato lo scioglimento con un ultimo concerto in programma il prossimo martedì. Del resto arriveranno sull'Ariston con una canzone dal titolo emblematico: "Arrivedorci".

TUTTI I BIG - I nomi dei big sono stati snocciolati in diretta durante la sfida canora condotta da Claudia Gerini con Federico Russo e la partecipazione di Rocco Tanica in cui sono stati selezionati gli 8 giovani per la sezione Nuovi Talenti. Approderanno a Sanremo 2018 Roby Facchinetti Riccardo FogliNina Zilli, The KolorsDiodato e Roy PaciMario Biondi, Luca Barbarossa, Lo Stato Sociale, Annalisa, Enzo Avitabile con Peppe Servillo,Giovanni CaccamoOrnella Vanoni con Bungaro e PacificoRenzo Rubino,Noemi, Ermal Meta e Fabrizio Moro, Le Vibrazioni, Ron, Max Gazzè, i Decibel di Enrico Ruggeri, Red Canzian e infine Elio e Le Storie Tese.

I GIOVANI - Ma è stata anche la serata delle selezioni dei giovani. Si sono esibiti in diretta Villa Ormond a Sanremo 16 artisti attraverso quattro manche. Di questi soltanto 6 sono stati selezionati per partecipare alla kermesse. Un risultato ottenuto dal giudizio di ben tre giurie: quella televisiva - formata da Ambra Angiolini, Gabriele Salvatores, Piero Pelù, Irene Grandi e Francesco Facchinetti - , la Commissione musicale - composta dal “capitano” Claudio Baglioni e da Claudio Fasulo, Massimo Giuliano, Duccio Forzano, Massimo Martelli e Geoff Westley - e il Televoto riservato al pubblico a casa. A questi si aggiungono i 2 finalisti di Area Sanremo, scelti dalla Commissione musicale che vanno completare il quadro delle Nuove Proposte. Ecco tutti i nomi: Mudimbi, Eva, Mirkoeilcane, Lorenzo Baglioni, Giulia Casieri, Ultimo, ai quali si aggiungono i due giovani in arrivo da Area Sanremo, Leonardo Monteiro e Alice Caioli.  Fonte:Quotidiano.net

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