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"Il nostro incontro, nel corso del quale abbiamo esaminato sia i rapporti bilaterali ottimi tra Italia e Bulgaria sia l'impegno che ci attende a livello europeo nei prossimi mesi, è stato molto utile. La base di partenza sono non solo relazioni antiche ma relazioni attuali molto positive".

Lo dice il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni al termine dell'incontro a Palazzo Chigi con il primo ministro bulgaro Boyko Borissov. "Siamo orgogliosi di avere un interscambio che si avvicina ai cinque miliardi tra Italia e Bulgaria, con uno scambio equilibrato tra i due Paesi, il che è sempre un buon segno. Sulla base di questo si possono sviluppare anche investimenti: la Bulgaria ha condizioni invidiabili di stabilità, crescita economica e sta investendo sul proprio futuro". "E' un Paese al quale siamo legati anche sul piano di un comune interesse geopolitico ed europeo. Dal primo gennaio sarà presidente di turno dell'Ue per un semestre molto importante perché i prossimi mesi saranno rilevanti per l'Unione su diversi argomenti", sottolinea il premier. (ANSA).

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Si è tenuto venerdì scorso, 10 novembre, a Sofia il forum per l'industria della difesa Bulgaria-Stati Uniti, organizzato dal ministero della Difesa bulgaro e dall'Associazione commerciale americana-centro europea, come riporta l'agenzia di stampa “Bulgarian News Agency-Bta”. Parlando al forum, il ministro della Difesa bulgaro, Krassimir Karakachanov, ha spiegato che i progetti per la modernizzazione delle Forze armate della Bulgaria sarebbero dovuti iniziare almeno 10 anni fa ed essere già realizzati. "La Bulgaria ha l'ambizioso obiettivo di attuare progetti per la modernizzazione delle sue Forze armate, ovvero portare a compimento tutti e tre i progetti per la modernizzazione: dell'aviazione, dell'esercito e della Marina", ha spiegato. Un altro grande obiettivo per le autorità di Sofia è quello di trovare dei partner per la realizzazione di questi progetti e consentire alle imprese bulgare del settore di parteciparvi, ha sottolineato Karakachanov confermando che uno scenario di questo tipo garantirebbe all'economia bulgara un forte impulso.

In riferimento alle capacità difensive previste dalle regole della Nato, Karakachanov ha chiarito che "quando un paese vuole essere un membro rispettato di un'organizzazione internazionale, come ad esempio la Nato, si deve avere delle capacità e non fare affidamento solo all'articolo 5 del trattato Nord Atlantico, che riguarda la difesa collettiva, ma leggere anche molto con attenzione gli articoli precedenti, come l'articolo 3", ha detto riferendosi al concetto di aiuto e di assistenza reciproca tra membri dell'Alleanza. "Da questo punto di vista, credo che questi progetti nazionali avrebbero dovuti essere avviati almeno dieci anni fa ed essere già terminati, per questo - ha proseguito Karakachanov - abbiamo un compito difficile e la responsabilità della sicurezza delle nostre Forze armate nel portare i progetti alla loro conclusione", ha osservato il ministro bulgaro.

"Sono orgoglioso di dire che la cooperazione nel settore difesa è più forte che mai", ha detto l'ambasciatore statunitense in Bulgaria, Eric Rubin, durante il forum, fornendo come esempio l'esercitazione Sabre Guardian, la più grande condotta dagli Stati Uniti in Europa della la scorsa estate. "Gli Stati Uniti accolgono con favore gli sforzi profusi dalla Bulgaria per aumentare la sua spesa militare e nel diventare un paese ancora più robusto ed equipaggiato nonché un alleato e socio per la Nato, portando a compimenti tutti gli impegni presi dagli alleati ai vertici Nato del Galles e di Varsavia. Un obiettivo di spesa per la difesa del 2 per cento invierà un chiaro segnale che la Bulgaria è pronta a rispondere alle sfide di sicurezza di oggi e quelle di domani", ha concluso Rubin. Al forum hanno partecipato anche le aziende statunitensi e bulgare interessate alla cooperazione industriale e agli investimenti.                                                 Fonte:Agenzia

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UniCredit Bulbank (Bulgaria) ha annunciato ieri la cessione di un portafoglio di crediti in sofferenza del valore di 84 milioni di euro lordi alla norvegese B2 Kapital

Il portafoglio è composto da crediti derivanti da contratti di finanziamento regolati dal diritto bulgaro garantiti e chirografari concessi a clienti privati e imprese dalla stessa UniCredit Bulbank (Bulgaria). L’impatto verrà recepito nel bilancio UniCredit del quarto trimestre 2017.

B2 Kapital aveva già acquisito da Unicredit Blgaria un portafoglio di Npl da 93 milioni lo scorso gennaio (si veda altro articolo di BeBeez), mentre Unicredit Ungheria aveva ceduto lo scorso marzo un portafoglio da 139 milioni a Balbec e APS Holding 

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