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La corsa del Bitcoin continuerà e potrebbe spingere i prezzi della criptovaluta a 50mila dollari il prossimo anno, triplicando il suo prezzo attuale. A esserne convinti sono un trader o un gruppo di trader che hanno scommesso un milione di dollari sul Bitcoin a 50mila dollari nel 2018. Chi ci sia dietro la scommessa non è chiaro, ma negli ultimi giorni sono stati pagati 1 milione di dollari per opzioni per il Bitcoin a 50mila dollari. Se il Bitcoin non supererà tale valutazione entro il 28 dicembre del 2018 le opzioni scadranno e la scommessa sarà ufficialmente persa. Se il Bitcoin salirà sopra i 50mila dollari, invece, le opzioni concederanno ai titolari il diritto di acquistare 275 Bitcoin a 50mila dollari l'uno, in una transazione da 13,8 milioni di dollari. Il Bitcoin, di fatto, sta sconvolgendo il mercato. Nel mondo si sta assistendo ad una vera e propria corsa al “nuovo oro”. Il Fatto Quotidiano, in un reportage firmato da Virgilia Della Sala, ha voluto svelare cosa c’è dietro a quello che in tanti consideravano un fenomeno transitorio.

Dove nascono le criptomonete

La giornalista, per carpire alcuni dei segreti della criptomoneta, si è recata nella Bulgaria ex-comunista, e più precisamente a Kremikovtzi, situata a trenta minuti di auto dalla capitale Sofia. La città, fino agli anni Novanta densamente popolata, ospitava le industrie più produttive del Paese. Migliaia di operai affollavano le industrie specializzate nella lavorazione del ferro, ma oggi di tutto questo non restano che ricordi sbiaditi. Insegne cadenti, e autobus consumati dalla ruggine e ormai coperti dalla neve, sono tutto ciò che resta di quel passato glorioso. Soltanto di recente, molti dei capannoni, sono stati presi in gestione da società estere, principalmente europee, che “fabbricano Bitcoin”.

Le nuove fabbriche producono criptomoneta

Tra le tante società impegnate in quello che viene descritto come un “deserto industriale” ve ne sono anche gestite da italiani. Della Sala ha incontrato Gianluca Mazza e Alekos Filini, che hanno svelato cosa c’è dietro la moneta virtuale che sta facendo impazzire il mondo. I due gestiscono la “0301”, una farm che produce criptovaluta. La sede della società è un palazzone azzurro. “I muri sono scrostati - racconta la reporter - le stanze fatiscenti ma in fase di ristrutturazione. Al piano della fabbrica, il quarto, si accede attraverso un cancello verde: un passo e ci si ritrova in una galleria del rumore. C’è un ronzio fortissimo e costante che aumenta d’intensità a ogni passo”. I due giovani imprenditori ne spiegano l’origine: “Sono le ventole”, indispensabili nonostante il freddo glaciale di Sofia. “Quando Alekos prova a spegnerle - riporta della Sala - l’ambiente si surriscalda in pochi minuti” a causa del calore generato dalle macchine che lavorano senza sosta. “Aprire le finestre non basta, le ventole vengono riaccese dopo poco: le macchine devono stare al fresco altrimenti rischiano di bloccarsi e rompersi”.

In ballo ci sono milioni in criptomoneta

Ogni computer è dotato di sei schede video e ognuno è costantemente impegnato nel far eseguire un programma informatico che lavora per ottenere “un premio”. “Le macchine - spiega Mazza - fanno girare un algoritmo. Il loro lavoro, e la corrente che consumano, viene ripagato in criptovalute che finiscono sul nostro portafogli virtuale”. Alekos e Gianluca ammettono di non esser al momento impegnati con i Bitcoin ma con criptomonete alternative come gli Ethereum e gli Zcash, che successivamente possono esser convertiti in Bitcoin. Produrre direttamente Bitcoin, infatti, non è possibile a causa della Bitmain, società monopolista con sede in Cina. “Periodicamente - spiega Gianluca - l’azienda mette in vendita un migliaio di macchine in stock online e c’è la corsa ad acquistarle visto che per mesi non ne vendono più. In Bulgaria c’è chi le compra a 5mila leva (la moneta bulgara che vale più o meno 50 centesimi di euro) e le rivende al doppio del prezzo. Per aggirare il problema e le truffe, i minatori di criptomonete ricorrono alle schede video. Costano circa 600 euro l’una e il prezzo aumenta al crescere della loro potenza. Nella farm 0301 c’è un investimento di 600mila euro (proveniente da 13 investitori, alcuni dei quali italiani). A gennaio le macchine raddoppieranno e il rientro del capitale è previsto entro un anno”.

Ma perché andare proprio in Bulgaria?

La scelta non è per nulla casuale. In Bulgaria l’energia ha un costo irrisorio. Rispetto all’Italia l’elettricità costa un terzo. “La cosa più difficile da reperire in questo business - spiega Ivan Kamburov, titolare dell’azienda Mint - è l’elettricità. Per questo siamo in questa parte della città: solo 2 stanze consumano come una fabbrica medio-grande, una di queste macchine come una casa con un termosifone durante l’inverno. Cinque macchine consumano come una normale famiglia”. In una sola delle sale si consumano in media 300 Kwatt di energia elettrica l’ora”. In Bulgaria ci sono sostanzialmente le condizioni per intraprendere questo genere di business. “La Bulgaria ha un vantaggio competitivo che le permetterà di diventare leader europeo in questo campo - evidenzia Della Sala -. Si risparmia sia sull’elettricità che sulla manodopera: c’è il 10 per cento di tassazione e la vita costa la metà”. Chi opera in questo settore si dice certo che le criptomonete daranno il via ad una nuova economia. Poco importa se il Bitcoin scomparirà da qui ai prossimi anni. Nel frattempo saranno nate società che avranno maturato delle esperienze importanti e, cosa fondamentale, resterà la tecnologia.

Fonte:Tiscali

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Le previsioni economiche della Bulgaria nelle conclusioni degli esperti FMI, possibilità di adesione al ERM II nel 2018 e dati sull'assorbimento dei fondi europei (su informazioni ICE Sofia)

Le conclusioni degli esperti del Fondo monetario internazionale in missione in Bulgaria dal 5 al 14 dicembre scorso sono prevalentemente positive. La continua crescita registrata negli ultimi cinque anni dimostra che l'economia del paese è in buone condizioni e gli esperti prevedono un tasso di crescita del PIL pari a 3.8% per il prossimo anno. Qualora le entrate nel bilancio dello stato superino le previsioni, il governo potrà investire per stimolare ulteriormente la crescita economica. Inoltre il FMI ritiene che, se il governo si atterrà alle prescrizioni, riuscirà nel disegno di aderire all'ERM II (European Exchange Rate Mechanism). All'inizio del mese il direttore esecutivo della Banca mondiale Kristalina Georgieva ha annunciato che con ogni probabilità il paese sarà invitato ad aderire all'ERM II nel 2018.

Secondo l'ultima relazione della Commissione europea sui programmi operativi, pubblicata lo scorso 13 dicembre, nell'Unione Europea sono stati investiti 278 miliardi di euro grazie all'utilizzo dei fondi europei, ed altri 360 miliardi di euro sono disponibili fino al 2020. Secondo i dati nazionali in Bulgaria sono stati accordati oltre il 50% dei finanziamenti e ne sono stati erogati oltre il 15%. Inferiore la percentuale dei finanziamenti accordati tramite il Programma operativo "Ambiente", in quanto i grandi progetti saranno avviati a partire dal 2018.


Fonte: ICE Sofia

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Il governo bulgaro detiene bitcoin per oltre $ 3 miliardi. Sono stati confiscati dopo azioni di polizia contro un gruppo criminale organizzato. Questo è riportato da Coindesk.com, una delle principali riviste dedicate alle criptovalute.

 

La pubblicazione cita un messaggio del Centro di controllo dell'Europa sud-orientale (SELEC), secondo il quale 213.519 bitcoin sono stati sequestrati nella campagna contro i criminali nel maggio di quest'anno. Durante l'operazione, 23 bulgari sono stati arrestati.

 

Secondo i dati, i sospetti hanno utilizzato computer doganali utilizzando virus speciali e quindi sono riusciti a risparmiare le loro tariffe doganali per l'importazione di merci nel paese.

 

La cosa curiosa qui è che da maggio ad oggi, la criptovaluta sequestrata è salita a oltre $ 3 miliardi.

 

Al momento, non è chiaro cosa faccia il governo bulgaro con il bitcoin confiscato, scrive anche il materiale di Coindesk. È stato anche notato il rifiuto del governo di fornire ulteriori dettagli, sostenendo che un'indagine penale è in corso.

 

Venerdì, il tasso di bitcoin è di circa $ 13.000, anche se presto ha trasferito il limite di $ 18.000.

 

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